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Ceriale, cerca di investire l’ex mentre è inseguita dai carabinieri: 29enne arrestata per tentato omicidio

In manette è finita un'agente immobiliare: a chiedere aiuto al 112 è stato l'uomo

Ceriale. Accompagnata da 4 amici e a bordo della sua auto tenta di investire l’ex convivente. Ma non riesce nel suo intento e alla fine viene arrestata dai carabinieri.

È questo il riassunto di una notte che si potrebbe definire di “ordinaria follia” e che si è consumata sulla via Aurelia, a Ceriale. Protagonisti della vicenda, un trentenne cerialese e A.B., una donna di 29 anni, che lavora come agente immobiliare nella zona.

Ieri notte, i carabinieri della stazione di Borghetto Santo Spirito, impegnati in un servizio di pattugliamento del territorio, sono intervenuti su segnalazione pervenuta al 112, proprio da parte del trentenne cerialese che ha riferito all’operatore “di essere inseguito da una macchina con delle persone a bordo che stavano tentando di ucciderlo”.

L’operatore della centrale operativa dei carabinieri di Albenga, sulla base delle informazioni in tempo reale pervenute dall’uomo in difficoltà, ha inviato immediatamente le pattuglie disponibili più vicine. La prima pattuglia di carabinieri è stata quella del comando stazione di Borghetto Santo Spirito, che è riuscita in poco meno di 2 minuti ad accodarsi alla macchina inseguitrice a sirene spiegate.

Con i carabinieri alle calcagna, la donna alla guida del mezzo ha comunque puntato ad investire l’uomo, che stava percorrendo a piedi il tratto cerialese della via Aurelia. Ma il trentenne è riuscito a buttarsi oltre il guard rail, evitando di essere investito dal mezzo.

La conducente, un’agente immobiliare della zona, 29enne incensurata e gli altri 4 occupanti del mezzo sono stati bloccati dalla pattuglia dei carabinieri. Dopo il sopraggiungere di rinforzi di altre pattuglie giunte sul posto, sono stati accompagnati tutti nella caserma dei carabinieri di Borghetto Santo Spirito, per gli accertamenti del caso.

Al termine della notte, la donna, è finita in manette con l’accusa di tentato omicidio e gli altri tutti indagati a piede libero ( la loro posizione e al vaglio della magistratura), per aver attivamente partecipato a quella che è sembrata una vera e propria “spedizione punitiva”. La ventinovenne attualmente si trova rinchiusa nel carcere di Genova Pontedecimo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini di carabinieri e procura, però, proseguono al fine di capire il più ampio contesto in cui si inserisce l’episodio delittuoso.

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