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Caldo, l’Enpa vigila su cani e animali: “Ma il servizio di controllo sulla A10 è a rischio”

La Protezione Animali spiega: "La società che gestisce il tratto sembra non sia intenzionata a fornirci un paio di tessere gratuite di accesso all'autostrada"

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Savona. “In questi primi giorni di vero caldo, per i cani che non sudano rimanere chiusi anche per poco tempo in ambiente non ventilato e non riparato dal sole, come può essere un’automobile, può già costituire un grave pericolo”. A dirlo è la Protezione Animali savonese che ripropone, come per gli anni passati, un decalogo “per assicurare un’estate piacevole e serena anche ai nostri amici animali e raccomanda ai proprietari di cani di non lasciare mai il cane in auto”.

“A vigilare sul rispetto del loro benessere ci saranno anche quest’anno le guardie zoofile volontarie dell’Enpa, che pattuglieranno le strade della riviera e quelle assolate dell’entroterra. Da 22 anni svolgono controlli anche sull’autostrada da Savona ad Andora ma quest’anno il servizio, interamente gratuito, è ancora in forse: la società che gestisce il tratto sembra non sia intenzionata a fornire all’Enpa un paio di tessere gratuite di accesso e, per la Protezione Animali, che è un’associazione onlus privata che, malgrado il nome di ‘ente nazionale’ non ha mai avuto contributi statali, i proibitivi costi del biglietto autostradale della tratta sono insostenibili. E’ un vero peccato perché l’iniziativa, prima in Italia, ha sempre dato ottimi risultati di prevenzione” concludono dall’Enpa.

Ecco il decalogo di consigli per un’estate piacevole e serena anche per gli animali:

1) Cani e gatti non “sudano” come noi; per abbassare la loro temperatura corporea (già normalmente intorno ai 38,5°C, aumentano i ritmi respiratori. Pertanto gli si deve sempre garantire un luogo ombreggiato e ventilato, acqua fresca, cibo leggero e facile da digerire.

2) Non abbandonare mai un animale dentro l’auto: in questo periodo la temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e può raggiungere fino a 70°C. Lasciarli nell’abitacolo dunque è una disattenzione che può condannarli a morte.

3) Se si dovesse notare un animale chiuso all’interno di un’automobile prestare attenzione ai sintomi di un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In questi casi un intervento immediato può salvargli la vita: se non si riuscisse a rintracciare il proprietario dell’autovettura, chiamare subito le forze dell’ordine. Fino al loro arrivo, è necessario cercare di creare ombra sistemando ad esempio alcuni giornali sul parabrezza e, nel caso in cui i finestrini non dovessero essere completamente chiusi, versare dell’acqua all’interno per bagnare l’animale o farlo bere. In casi estremi è accaduto che cittadini abbiano rotto il finestrino dell’automobile per soccorrere il quattrozampe ed evitargli una morte certa.

4) In caso di ipertermia (la pelle scotta, l’animale barcolla o ha difficoltà a respirare) è necessario abbassargli la temperatura bagnandoli con acqua fresca e applicando nell’interno coscia i siberini (i contenitori quadrati che contengono acqua ghiacciata e che vengono usati per tenere bassa la temperature dei frigoriferi portatili) coperti con una busta o con del tessuto per evitare di ferire la pelle dei quattrozampe.

5) Non costringere i cani a sforzi eccessivi. Sono assolutamente da evitare le passeggiate nelle ore più calde della giornata: oltre al colpo di calore, l’animale può scottarsi le zampe sull’asfalto arroventato. E’ consigliabile portare con sé una bottiglietta di acqua e una ciotola. Da evitare anche le gare o le attività sportive.

6) Anche i pet sono soggetti alle scottature solari. E’ possibile proteggerli applicando una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche e sulle punte delle orecchie prima di farli uscire.

7) Per i pesci: l’Enpa ricorda che obbligare questi animali a vivere in un acquario significa infliggere loro inutili sofferenze. Tuttavia, chi dovesse possedere un acquario non dovrebbe esporlo al sole diretto. E’ inoltre importante cambiare l’acqua regolarmente avendo cura di togliere le alghe che si formano. Chi avesse un laghetto in giardino deve riempirlo regolarmente per raffreddarlo e compensare l’acqua che evapora e sostituire così l’ossigeno perso. Lo stesso vale per canarini e criceti che non dovrebbero essere costretti alla cattività e che, comunque, non dovrebbero mai essere lasciati sul balcone al sole diretto; le gabbiette vanno posizionate in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato.

8) Attenzione ai parassiti. Meglio applicare preventivamente un antiparassitario adatto alla specie e alla taglia: alcuni prodotti per cani possono essere letali per i gatti. Per i cani è fondamentale prevenire le punture dei flebotomi (sono simili alle zanzare) che possono trasmettere la leishmaniosi. In commercio sono disponibili anche preparati a base di olio di Neem, potente disinfettante e antiparassitario, che non presenta alcuna controindicazione anche per i soggetti più sensibili.

9) Allarme parassiti anche per i conigli e le cavie. In questo caso è necessario ispezionare attentamente ogni giorno l’animale per verificare l’eventuale presenza di uova di mosche sul pelo (infestano anche i cani), tenere pulito il luogo in cui vivono e cambiare almeno due giorni alla settimana la lettiera o il fondo.

10) Per i selvatici lasciare a disposizione una ciotolina d acqua, non profonda, ricordando di cambiarla almeno una volta al giorno, meglio se a terra; in questo periodo la fauna selvatica ha a disposizione molto cibo mentre l’acqua potrebbe rappresentare un problema. Chi ha balconi e terrazzi può creare piccole zone d ombra con le piante.
In caso di dubbi è consigliabile consultare il proprio veterinario di fiducia.

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