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Verde pubblico a Borghetto, Erre replica al sindaco: “Confonde il consenso elettorale con la competenza”

Continua lo scontro tra il sindaco ed il suo ex candidato

Borghetto Santo Spirito. “Il sindaco confonde il consenso elettorale con la competenza”. Così Paolo Erre, protagonista del “caso” che da ieri sta infiammando la scena politica borghettina, risponde alla richiesta di dimissioni dal Cda di Sael avanzate oggi dal primo cittadino di Borghetto Giancarlo Canepa.

Il “casus belli” è noto: nel rispondere all’interpellanza della lista di minoranza “In Cammino” riguardante la cura del verde pubblico, il capogruppo di maggioranza Alessio D’Ascenzo ha tirato in ballo Erre, titolare di un’impresa che opera nel settore e candidato con la lista Canepa alle amministrative dello scorso anno. Erre, però, non ha gradito molto l’associazione e perciò ha diffidato la maggioranza dall’affermare di essere stato “consulente” dell’amministrazione comunale.

Di suo, il sindaco Canepa ha risposto piccato: “Che il geometra Paolo Erre non avesse attitudine a lavorare in un gruppo lo si era capito da tempo ma prima di noi lo avevano capito già gli elettori un anno fa. Nonostante la sua performance elettorale non fosse stata propriamente eccellente (arrivò penultimo) avevamo pensato che fosse giusto fare in modo che continuasse a far parte del nostro gruppo nominandolo membro del CdA di Sael. Fin dall’inizio, però, ha tenuto un atteggiamento quanto meno discutibile nei confronti dell’amministrazione che è poi sfociato nelle sue ultime pesanti dichiarazioni che coinvolgono non solo il consigliere capogruppo di ‘Borghetto c’è’ Alessio D’Ascenzo ma tutta la maggioranza che compattamente, anche se non sarebbe necessario, rinnova la sua fiducia al delegato al verde pubblico. L’atteggiamento di Paolo Erre, palesato con queste ultime dichiarazioni, non risulta compatibile con la natura fiduciaria dell’incarico che ricopre presso il CdA di Sael che gestisce la Farmacia Comunale. Quindi mi aspetto che, con coerenza, rassegni quanto prima le dimissioni che a questo punto mi paiono inevitabili”.

La nuova replica di Erre non si è fatta attendere: “Apprendo con vivo stupore la piccata reazione mattutina del sindaco Giancarlo Canepa alle dichiarazioni con le quali mi dissociavo da quanto pubblicamente emerso nel consiglio comunale del 20 giugno scorso e in cui veniva fatto intendere che ‘fossi a conoscenza e/o avessi avvallato’ la gestione del verde pubblico cittadino. Premesso che mi sarei aspettato le dovute scuse del caso, rimarco come in tale comunicato, nessun rilievo mi sia stato contestato nel ‘merito’ (e quindi confermando la correttezza del mio agire); ma, in pieno marasma da asilo infantile, mi vengono però richieste le dimissioni dal Cda di Sael”.

“Lasciando ai cittadini la possibilità di farsi la propria opinione sull’accaduto, spiace evidenziare come in realtà, il sindaco per sua stessa ammissione certifichi chiaramente quanto sia singolare il suo concetto di ‘squadra’ all’interno di questa amministrazione, dove il consenso elettorale pare essere clamorosamente confuso con la competenza. Colgo l’occasione per ringraziare i molti cittadini ed operatori professionali che, già dalla giornata di ieri mi hanno testimoniato la loro stima e vicinanza. Una volta fatte le opportune valutazioni, comunicherò la mia decisione in merito, alla gentile richiesta pervenutami”.

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