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Il velista Andrea Fanfani porterà il nome di Andora in giro per il mondo con la “Longue Route” foto

E' l'unico velista italiano che parteciperà alla mitica regata in giro per il mondo, ieri è partito dal porto ligure a bordo della barca Tatì

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Andora. Il Giro del mondo in barca a vela partendo dal porto di Andora. Andrea Fanfani, storico diportista di Andora e socio della locale Lega Navale, parteciperà alla Longue Route 2018, una vera moderna Odissea in solitario che prevede il giro del mondo senza scali, sulla rotta da est ad ovest doppiando i tre Grandi Capi (Buona Speranza, Lleewin, Horn). Sulla fiancata della sua Tatì, preparata interamente nel porto ligure, ci sarà anche il logo di “Andora 365” simbolo di Andora Comune Europeo dello Sport 2018.

Andrea Fanfani sarà l’unico velista italiano a partecipare all’avventura unica che quest’anno cade nel cinquantenario del “Golden Globe”: la mitica regata che nel 1968 lanciò nell’empireo dei velisti persone del calibro di Robin Knox Johnston, Bernard Moitessier e anche l’italiano Alex Carozzo

Ieri Andrea Fanfani ha ricevuto l’augurio di “buon vento” da parte del Sindaco di Andora Mauro Demichelis, dai soci della locale Lega Navale rappresentati dal Claudio Tordella, dal Comandante la Delegazione di Spiaggia di Andora Giuseppe Zarrillo e dal direttore del Porto dottor Eugenio Ghiglione.

L’avventura vera e propria è iniziata questa mattina, alle ore 4.00, quando Andrea Fanfani ha lasciato il porto di Andora verso il porto di La Rochelle in Bretagna da cui a luglio partirà ufficialmente il giro del mondo: 33.000 di viaggio completamente in solitario e senza scali, con una barca costruita 42 anni fa.

Il velista non professionista Andrea Fanfani che nella vita fa il consulente del lavoro, ha sognato per tanto tempo questo momento. Un evento imperdibile ed irripetibile nell’arco di una vita che anche Fanfani vuole festeggiare proprio nel momento in cui anche lui gira la boa dei 50 anni, culminando così con questo viaggio un’avventura che sogna da quando è iniziata la sua passione per la vela: molti anni fa proprio nel porto di Andora.

“Gli auguriamo buon vento e che possa ricavare ogni soddisfazione desiderata da questa avventura straordinaria – ha detto Mauro Demichelis,Sindaco di Andora – Andrea e la sua famiglia sono molto legati al nostro porto e da sempre molto attivi. Siamo onorati che il nome di Andora possa accompagnarlo in questa impresa insieme al grande affetto e alla stima che abbiamo per lui che affronta una competizione non facile, unico italiano, e fortemente motivato a seguire le orme dei grandi protagonisti di questa importante regata in solitaria.

Fanfani racconta della sua grande passione per il mare. “La passione per vela è iniziata quando avevo 7 anni – spiega Andrea Fanfani -. Sono di fatti il diportista più fedele al porto di Andora, insieme con tutta la sua famiglia. Non ho mai lasciato il posto barca. Già nel 1974 la prima barca di famiglia, Paola III, era approdata nel porto andorese e fu con questo piccolo panfilo di legno che ho percorso le prime miglia in mare e le prime traversate fino all’Isola d’Elba e in Corsica. Giusto iniziare da questo porto così amato. La preparazione delle barca è stata lunga e non facile, ma ora prevale solo la voglia di partire per questa avventura”.

In questo momento il Tatì, un Marchi 47 progettata dall’architetto italiano Carlo Sciarrelli e costruita nel 1976 a Campalto di Mestre presso l’omonimo cantiere – inconfondibile con il suo albero nero! –, è già salpato dopo i lavori di messa a punto per poter affrontare in sicurezza questa fantastica cavalcata attraverso tutti gli Oceani. Andrea Fanfani ha affidato tutti i lavori di preparazione della barca solo all’esperienza degli artigiani, meccanici e dei lavoratori del settore nautico del territorio andorese e del Ponente Ligure.

Le regate di commemorazione del Golden Globe del 1968 saranno due; una fa riferimento ad un’organizzazione inglese (ma partirà da Les Sable d’Olonne) ed una francese, nella quale Andrea Fanfani sarà l’unico partecipante italiano: la Longue Route 2018. La sua partenza ufficiale è prevista a fine luglio dal porto di La Rochelle con la previsione di terminare il giro entro il mese di marzo 2019. Andrea potrà contare anche durante i suoi lunghi mesi in mare sul supporto di diverse aziende e istituzioni italiane, quali: Pyxis srl (Elvstrom Sails), Equipe Nautica, Gli Aironi, Arundel Yachting, Nautica Polese e Intermatica

Una avventura ricca di motivazioni forti, che Andrea sta affrontando con entusiasmo perché “nel momento in cui si è soddisfatti e non si hanno più aspirazioni che si comincia a morire. La vita è movimento, la vita è sforzo; è andare avanti, salire verso rivelazioni e realizzazioni future. Non c’è nulla di più pericoloso del desiderio di riposare”.

LA LONGUE ROUTE

Questo giro del modo ricorda quello di 50 anni fa quando il velista francese Bernard Moitessier, dopo aver superato Capo Horn, decise di prolungare la sua rotta verso la Polinesia mentre partecipava al Golden Globe. Soltanto per il piacere di navigare e per salvare la sua anima.

Rispettando lo spirito di Moitessier, questa traversata non è una gara, è più un pellegrinaggio: non ci sono regole, né restrizioni, né obblighi e nessun premio. L’unico premio è quello di realizzare un sogno e andare oltre sé stessi. È un ritorno ai valori veri, alle responsabilità umane personali di ogni uomo e di ogni marinaio. La libertà, la serenità di essere in mare, soli di fronte all’oceano.

Nella Lunga Rotta ogni velista è libero di scegliere la propria barca: l’unico requisito è che sia lunga meno di 52 piedi (15,80 metri) e adatta per una lunga navigazione in mare aperto.

Ognuno è libero di comunicare come ritenga opportuno e di indossare i colori dei partner o degli sponsor che possa avere e di promuovere la sua avventura come desideri. Anche la data di partenza è libera, deve essere compresa tra il 18 giugno e il 30 settembre 2018 da un porto a 45° nord della costa europea o 41° a nord della costa orientale degli Stati Uniti e si deve tornare allo stesso luogo di partenza.

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