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Vazio e Paita contro Caprioglio: “Grazie a giunta Berruti c’erano fondi per Santa Chiara, ora opportunità svanisce” foto

I due dem criticano duramente il sindaco di Savona: "Dichiarazioni di disarmante ingenuità, non può usare risorse come vuole"

Savona. “Grazie al buon lavoro della giunta di centrosinistra precedente, la città aveva raggiunto obiettivi per riqualificare edifici storici molto importanti, in seguito ai finanziamenti del Governo Renzi. Oggi apprendiamo però che con la giunta di destra non se ne farà più niente”. La critica al sindaco Ilaria Caprioglio arriva da due esponenti del Partito Democratico, Franco Vazio e Raffaella Paita, dopo che il primo cittadino ha annunciato l’intenzione di dirottare i 5 milioni promessi dalla Regione per il recupero di Palazzo Santa Chiara su altre necessità più impellenti.

Una scelta contestata per le possibili conseguenze: secondo i due dem il rischio è quello di veder svanire, oltre all’opportunità di riqualificare l’antico Palazzo Della Rovere, anche i finanziamenti. “Con il fondo strategico la Regione aveva deciso di finanziare il recupero di Villa Zanelli, gioiello liberty sul mare. Iniziativa certamente strategica e quindi coerente col gli indirizzi del fondo – ricordano il parlamentare e la consigliera regionale – Successivamente, grazie al progetto periferie voluto dal governo Renzi, il Comune di Savona ottiene un finanziamento di 18 milioni per il recupero del waterfront di ponente, compresa la storica villa. A questo punto fatto un secondo annuncio ai savonesi: la Regione non ritira il finanziamento, che invece viene destinato al restauro di Palazzo Santa Chiara”.

“Una scelta fondamentale per la città – insistono Vazio e Paita – seguendo l’impostazione della giunta Berruti si pensa di recuperare un complesso di enorme valore storico per ospitare la biblioteca. Ci sono già le risorse accantonate da Berruti derivanti dalla cessione di quote azionarie e c’è un accordo di valorizzazione e utilizzo del bene con Demanio e MIBAC che scade tra 4 anni. Sembrava finalmente fatta. Un’aspirazione storica della città stava per diventare realtà. E invece oggi veniamo a sapere dalla stampa che non se ne farà niente”.

“Stiamo esaminando gli edifici che necessitano di interventi al fine di comprendere come utilizzare le risorse del fondo regionale”, ha dichiarato Caprioglio. “Dichiarazione di una disarmante ingenuità – replicano i due democratici – non si tratta infatti di risorse proprie, utilizzabili a discrezione del Comune, ma di fondi da destinare a progetti strategici di rilevanza regionale, che potrebbero essere destinati ad altre realtà capaci di esprimere progettualità di livello adeguate”.

“Rimane un dato amaro: grazie al lavoro sinergico tra Governo e enti territoriali la città stava per cogliere due obiettivi storici, ora uno svanisce – concludono – Una semplice domanda: ma su tutto questo Toti non ha nulla da dire?”.

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