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Turismo, a marzo in Liguria aumento di presenze (+7%) e arrivi (+12%) foto

La soddisfazione del presidente della Regione Giovanni Toti e dell'assessore Gianni Berrino

Regione. Boom di turisti in primavera in Liguria. Secondo i dati dell’Osservatorio regionale è stato registrato un + 7% delle presenze a marzo 2018 a livello regionale, rispetto allo stesso mese del 2017. Ancor più in crescita il dato degli arrivi: + 12,8%, sempre a marzo 2018 rispetto a marzo 2017.
Dei 277.898 turisti arrivati, il 62% è rappresentato da italiani, in crescita del 2,2% rispetto a marzo 2017, e il restante 38% da stranieri.

“I dati confermano un trend che vede la Liguria protagonista, sempre di più meta per gli stranieri, ma soprattutto per gli italiani– commentano il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore al Turismo Giovanni Berrino-. Marzo 2018 e la primavera in generale sono le prove generali di un’estate che sarà di grande successo per il settore”.

“Le campagne promozionali e l’arricchimento dell’offerta stanno attirando visitatori anche al di fuori della classica stagione estiva: i dati di marzo, con una crescita del 7% delle presenze, confermano la tendenza che aveva visto la Liguria sfondare il muro dei 15 milioni di presenze a novembre scorso, dall’inizio del 2017”.

“Inoltre, come certifica il report di Bankitalia pubblicato oggi, la crescita dei flussi turistici ha avuto sensibili effetti positivi sull’occupazione in Liguria”.

E’ stato infatti registrato un aumento di presenze nel mese di marzo 2018 rispetto al 2017, sia a livello regionale (+7 %), sia in ciascuna delle quattro province liguri. Ancor più in crescita il dato degli arrivi in Liguria: forte desiderio di vacanze dunque, magari anche solo di qualche giorno, ma più numerose rispetto all’anno scorso.

Dei 277.898 turisti arrivati, il 62% è costituito da italiani (171.527), in crescita del 2,2% rispetto a marzo 2017, e il restante 38% da stranieri (106.371), che contribuiscono anch’essi in modo molto significativo ad una già avviata tendenza alla destagionalizzazione.

Dall’analisi della provenienza dei turisti italiani verso le destinazioni liguri, si confermano al primo posto i lombardi con 62mila arrivi (+2,3% rispetto a marzo 2017), seguiti dai piemontesi con 37mila arrivi (+2,6%). Questi due bacini di utenza, “tradizionali” per la Liguria – insieme – rappresentano il 58% degli arrivi nazionali.

Sul fronte del turismo straniero, i tedeschi rappresentano sempre il primo mercato estero; al secondo posto i francesi, in aumento sia in termini di arrivi, sia di presenze. Seguono al terzo posto gli svizzeri. Da segnalare anche il forte impulso dato dagli spagnoli, dai russi e dagli inglesi, che contribuiscono vivacemente in termini di presenze.

“Dal punto di vista delle tipologie ricettive, – rileva il Presidente della Camera di Commercio di Genova Paolo Odone – mese positivo sia per le strutture alberghiere, sia per le ricettive complementari. Le presenze passano infatti da circa 510.000 a 520.000 (+2%) per gli alberghi e da circa 145.000 a 181.000 per le strutture complementari. I dati sugli arrivi a livello provinciale parlano di performances positive sia per Genova, che concentra su di sé quasi il 38% di arrivi, sia per Savona, Imperia e La Spezia. Genova, anche quest’anno – si conferma vincente meta di turismo culturale. Ricordiamo che eventi quali la Settimana del Pesto con il Campionato Mondiale del Pesto si sono mostrati capaci di grande attrattività ed appeal sul pubblico”.

Un’ulteriore scoperta positiva è fornita dal dato provinciale sulle presenze degli stranieri: i turisti provenienti da fuori Italia sono infatti giunti numerosi ed hanno risieduto in Liguria più a lungo che nel 2017.

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