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Spotorno, il Comitato Immobiliari chiede la sospensione dell’imposta di soggiorno per il 2018

"Stupisce che l'associazione albergatori non si sia ancora pronunciata in merito a questa imposta"

Spotorno. La sospensione dell’imposta di soggiorno per il 2018. E’ questa la richiesta formulata al sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini, dal Comitato Immobiliari di Spotorno formato da alcune agenzie immobiliari della città.

In una lettera al primo cittadino, il presidente del Comitato Massimo Spiga scrive: “Lo scorso 7 giugno è stato promosso dall’amministrazione comunale un incontro informativo a cui erano invitati gli operatori immobiliari e i proprietari di appartamenti ammobiliati ad uso turistico, per spiegare le modalità di applicazione della tassa di soggiorno, come ci si poteva immaginare a parte alcuni colleghi, e pochissimi residenti, la sala è rimasta vuota. In quel incontro, abbiamo avuto conferma, come la burocratica macchina pubblica, di modelli, schede e ricevute, costringa nostro malgrado, a dover compilare e gestire, per essere stati insigniti, della carica di agenti contabili, della quale, ne avremmo fatto certo a meno”.

“Siamo e saremo sempre contrari ad una imposta sul soggiorno in un territorio che ha delle criticità importanti in materia di infrastrutture ed accoglienza che è sotto gli occhi di tutti, dove per altro a fronte dell’introduzione dell’imposta non vi è ancora un progetto per la spesa del gettito, il quale viene interpretato dal cliente come una tassa in più da pagare per non avere in cambio nulla. Come in più volte espresso, anche durante l’incontro sopra citato, la modulistica preparata e messa a disposizione dal Comune di Spotorno, che poi è la medesima per gli altri comuni della provincia di Savona, aderenti sottoscrittori della tassa di soggiorno, è stata improntata sulla base dell’offerta alberghiera, che nulla ha che vedere con gli appartamenti arredati a fini turistici, assoggettati alla legge regionale sulle locazioni, e mi consenta, la scusa che tali modelli, siano stati approvati dai comuni aderenti, non mi convince, quando in tempi non sospetti, si sarebbero potute sentire le associazioni di categoria, per definire le modulistiche adeguate”.

“Le agenzie immobiliari dal primo luglio si troveranno a dover fare da esattori per l’ente, a titolo gratuito, con una mole elevata di modelli, ricevute e contabilità, che non ci compete, in quanto, dovrebbe essere l’ente stesso, vista la volontà di introdurre l’imposta, a farsene carico, mettendo a disposizione il proprio personale, per la riscossione, la tenuta della contabilità, come si faceva negli anni ’80, quando l’imposta era gestita dalla Azienda Autonoma di Soggiorno. Entro il 16 novembre verseremo le imposte in tesoreria, presso l’istituto di credito, che non è a Spotorno bensì a Savona, quindi caricandoci, dei costi di bonifico o del tempo perso per recarci in filiale, dovendo fare un versamento per singola struttura, al contrario gli alberghi, lo potranno fare per la struttura intera. Questo comporta un elevato costo di gestione. Alle comunali di Alassio è stato eletto un sindaco convinto sostenitore dell’inutilità dell’imposta di soggiorno, e a breve vi saranno le elezioni di altri sindaci, che sono contro tale imposta, ci metta poi che le associazioni albergatori di molti comuni, come Varazze e Finale che, sono contrari a questa imposta, come anche tutte le associazioni di categoria. Ci stupiamo, come l’associazione albergatori di Spotorno, al contrario di altre associazioni albergatori, stia in silenzio senza nulla aver da dire circa questo balzello”.
“Visti i giorni ancora a disposizione – scrive ancora Spiga – chiediamo di pensare ad una sospensione dell’ imposta per il 2018, o comunque, di rendere molto più semplice la vita a suoi agenti contabili, che sono in primo luogo suoi concittadini. In secondo luogo, mi preme sottolineare, che non vorremmo più trovarci, come invece ci troviamo ora ad avere una concorrenza abusiva da parte di chi, loca l’immobile, privo di qualunque certificazione, autorizzazione e comunicazione agli enti. Ad oggi in Regione Liguria, ci sono soltanto circa duecento immobili censiti per il comune di Spotorno, la maggior parte, tutti provenienti da agenzie immobiliari. Queste proprietà, continuano a porre in essere cartelli di affitto sui muri e portoni delle abitazioni, senza che vengano effettuati controlli, sulla comunicazione in Regione Liguria, senza parlare dei portali internet generici o altri siti internazionali di locazioni brevi, i quali, spesso a causa di malfattori generano il mercato delle truffe. Le locazioni attraverso intermediari certificati e professionali, dà al cliente finale la sicurezza della vacanza ed il rispetto delle regole”.

“Ci aspettiamo che a fronte del nostro lavoro di agenti contabili, come sancito nell’accordo sottoscritto dal vice sindaco con le associazioni di categoria, vi sia, un vero contrasto, alla messa in locazione di immobili privi di ogni requisito, con la consapevolezza che per questi immobili non verrà incassato un centesimo dall’imposta di soggiorno, anche e soprattutto per tutelare il buon nome di Spotorno, e delle strutture ricettive a norma che sono presenti sul territorio, anche perchè non è più possibile, che a essere vessati da incombenze, cartelle, documenti e ricevute, siano sempre e solo coloro che sono alla luce del sole, in regola, e con tanto di insegna. Sono e siamo disponibili ad un incontro, per concordare con Lei e con l’ufficio tributi, la modulistica idonea per le strutture extra alberghiere, come gli appartamenti ammobiliati ad uso turistico, anche se oramai, il tempo è davvero poco”.

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