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Quella savonese è la seconda spiaggia più cara del mondo: un giorno a Finale costa più che alle Hawaii, in Florida e Costa Azzurra foto

Lo afferma uno studio del sito olandese TravelBird, che ha sommato i costi "tipici" di una giornata al mare: si spende di più solo nella Nuova Caledonia

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Finale Ligure. E’ la seconda spiaggia più cara del mondo, seconda solo a quella di Anse Vata, nella Nuova Caledonia. In classifica precede i litorali di Okinawa, in Giappone, quelli di Waikiki (Hawaii), di South Beach (Florida) o della Plage de Pampelonne, in Costa Azzurra. E più in generale tutti i luoghi balneari considerate unanimemente tra i più belli al mondo: Tahiti, la California, le Mauritius. E questa spiaggia è qui da noi, in provincia di Savona: è quella di Finale Ligure.

Ad affermarlo è una ricerca pubblicata dal sito olandese di viaggi TravelBird, che ha comparato i prezzi di 327 località balneari in oltre 90 paesi del mondo. Giunta alla terza edizione, la ricerca ha l’obiettivo di paragonare tra loro le spiagge più famose calcolando i costi necessari per godersi una giornata di mare in ognuna di queste.

Per farlo, il sito ha sommato una serie di costi medi “tipici”: l’ingresso in uno stabilimento balneare, l’affitto di un ombrellone e un lettino (o in alternativa una sdraio o un’amaca), una crema solare da 200 ml, una bottiglietta d’acqua da mezzo litro di una importante marca locale, una birra (prezzo medio tra una marca locale e i prodotti di Heineken, Budweiser, Becks, Guinness e Fosters), un gelato preconfezionato di marca e un pranzo completo (incluse bevande e dolci) in una struttura vicina alla spiaggia. L’agenzia sostiene di aver utilizzato i numeri degli enti locali del turismo e i dati forniti dalla Unwto (World Tourism Organization).

E Finale Ligure è risultata appunto la seconda località più “cara” del mondo, ossia quella in cui una giornata al mare comporta i maggiori costi: 35,44 euro per l’ingresso e il noleggio di lettino e ombrellone, 15,23 euro per la crema solare, 1,05 euro per l’acqua, 4,18 euro per la birra, 1,25 euro per il gelato e 19,44 euro per il pranzo. Spesa totale: 76,59 euro. Di più, secondo Travelbird, si spende soltanto in un’altra località in tutto il mondo ossia Anse Vata a Noumea, in Nuova Caledonia, dove per gli stessi acquisti servono 78,57 euro.

Decisivo risulta in particolare il costo dell’ingresso in spiaggia con relativo noleggio: è il più caro al mondo di oltre 5 euro (in Costa Azzurra ci si ferma a 30 euro). Va detto, a onor del vero, che probabilmente Finale è stata presa a riferimento per l’intero litorale savonese, che con le ovvie oscillazioni propone comunque prezzi simili nelle varie località.

In tutte le altre spiagge del mondo la spesa totale risulta inferiore, e stiamo parlando di litorali da sogno: 70,32 euro per una giornata sulla Yonaha Maehama Beach a Okinawa (Giappone), 64,85 euro sulla sabbia di Waikiki (Hawaii), 64,23 euro sulla South Beach in Florida, 63,60 euro sulla Main Beach di New York, 63,45 euro sulla Plage de Pampelonne in Costa Azzurra, 62,03 euro sulla Manly Beach di Sidney e 60,56 euro tra le onde della Seljesanden Beach in Norvegia. Nella top 10 c’è però un’altra località italiana, che si classifica al quarto posto: è Solanas, in provincia di Cagliari, dove una giornata al mare costa 65,46 euro.

Più in basso in classifica spuntano altre spiagge italiane: si va dai 52,26 euro giornalieri di Lannio (Salerno, 35a) ai 44 euro circa di Spiaggia Rossa (Sardegna, 101a) passando per Maria Pia (Sardegna, 42a), Scalea (Calabria, 62a), Lido Cruicchia (Sicilia, 67a), Pineta di Maria Pia (Sardegna, 72a) e Cala Seregola all’Elba (77a).

All’estremo opposto la fanno da padrone Vietnam, India ed Egitto. Un giorno sulla Cua Dai Beach, in Vietnam, richiede infatti un esborso solo di 13,44 euro: poco più di 2 euro di crema solare, 37 centesimi per una bottiglietta d’acqua, 1,60 se si preferisce la birra, 87 centesimi per un gelato, 1,10 euro per entrare in spiaggia con relativi confort e 7,43 euro per pranzare. Se non avete ancora deciso dove trascorrere le vacanze estive…

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