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Gli architetti savonesi all’ottavo congresso nazionale di Roma

Dal 5 al 7 luglio, Roma, Auditorium Parco della Musica

Savona. “Sarà un congresso-proposta rivolto non solo agli architetti ma soprattutto al paese, per far emergere l’ineludibile e improcrastinabile necessità di una nuova stagione di pianificazione strategica che approcci lo spazio edificato da un punto di vista olistico e incentrato sul ruolo della cultura della costruzione di qualità a tutti i livelli territoriali e cioè non solo con riferimento alle città e agli spazi urbani, ma anche a quelli periferici e rurali e alle relative interconnessioni”. Spiega così Giuseppe Cappochin, presidente del consiglio nNazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori il senso più profondo della tre giorni (dal 5 al 7 luglio, Roma, Auditorium Parco della Musica) che vedrà riuniti nell’ottavo Congresso nazionale 3 mila delegati in rappresentanza dei 155 mila iscritti.

Anche l’ordine di Savona parteciperà con una delegazione di 20 architetti, fra consiglieri e iscritti, che, insieme agli altri ordini regionali, attraverso la federazione, ha inviato il proprio contributo con un documento che sarà presentato nella giornata di sabato prossimo. A questo proposito il presidente dell’ordine di Savona Giacomo Airaldi a nome di tutto il consiglio provinciale vuole esprimere il ringraziamento per l’organizzazione e l’impegno profuso del consiglio nazionale e per l’attualità e urgenza nell’affrontare le tematiche che saranno alla base del congresso.

Il programma dei lavori del 5 luglio, prima giornata del Congresso, prevede la relazione di apertura del presidente del consiglio nazionale, Giuseppe Cappochin, sui “Principi per una nuova legge per lo sviluppo delle città del futuro prossimo e per una legge per l’architettura” alla quale faranno seguito i saluti dei rappresentanti delle Istituzioni governative e parlamentari e delle autonomie locali, delle altre professioni oltre che dei presidenti mondiale ed europeo della categoria. Nel pomeriggio è prevista la proiezione del video “Come cambiano le città italiane: dalle città metropolitane ai piccoli Comuni” che illustra gli spunti più significativi raccolti nel lungo percorso di ascolto dei territori che ha caratterizzato i mesi di preparazione del Congresso, fra i quali anche la tappa ligure organizzata a Genova l’8 febbraio avente come tema “Le città del futuro. Liguria: un laboratorio di idee verso il Congresso Nazionale”. A seguire tre tavole rotonde: “Riflessioni del Comitato Scientifico del Congresso Nazionale”; “Le città resilienti. Presentazione e confronto esperienze internazionali”; “Agenda urbana 2030. Esperienze italiane e europee a confronto”. E, per concludere la giornata, una serie di interventi su “Il ruolo dello Stato nelle città del futuro” con la partecipazione di Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale.

Al fine di consentire di analizzare tutti gli aspetti della complessa e articolata problematica città-architetti-architettura, tutta la seconda giornata del Congresso (6 luglio) sarà scandita da una serie di Tavole Rotonde che approfondiranno alcuni dei maggiori temi sul tappeto: da “Le città del futuro prossimo. Verso una cultura della costruzione di qualità” al “Consumo di suolo a saldo zero e rigenerazione urbana. Confronto tra le leggi regionali”; dai “Principi per una nuova legge per lo sviluppo delle città del futuro prossimo” alla “Legge sull’architettura. Le esperienze internazionali a confronto” a quella con al centro il tema della “Intelligenza Collettiva e Nuovo Umanesimo.” A caratterizzare, tra l’altro, la giornata, l’intervento a fine mattina di Gil Penalosa, ex sindaco di Bogotà, direttore e presidente del consiglio esecutivo 8-80 Cities su “Creating Vibrant and Healthy Cities for All”.

Sempre nella seconda giornata congressuale prevista la presentazione, da parte di Lorenzo Bellicini, Direttore del Cresme, della ricerca “Centri storici, periferie, città diffusa, aree interne: sviluppo e squilibri nell’Italia di oggi”: uno studio che, spiega, racconta “l’evolversi ed il cambiamento del modello insediativo italiano”. In chiusura dei lavori verrà presentata una selezione dei migliori progetti vincitori dei concorsi di progettazione in due gradi selezionati per la Mostra. Verranno anche presentati i Protocolli e i Bandi dei nuovi concorsi di architettura in due gradi.

Sabato 7 luglio, giornata conclusiva del Congresso, in programma la presentazione dell’indagine “L’immagine sociale dell’architetto” curata dal sociologo Mario Abis alla quale seguiranno gli interventi di Paolo Baratta, presidente de La Biennale di Venezia; Vittorino Andreoli, Psichiatra e Scrittore; Michele Dall’Ongaro, Presidente, sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Chiuderanno i lavori del congresso nazionale la presentazione del manifesto del congresso, la presentazione e votazione di mozioni e l’intervento di chiusura del presidente Giuseppe Cappochin che traccerà il bilancio delle tre giornate congressuali, importante punto di partenza per il lavoro che, nei prossimi due-tre anni, vedranno impegnati in tutta una serie di iniziative gli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori italiani.

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