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Estate 2018, Berlangieri (Upa): “Mancano turisti stranieri, speriamo di confermare i numeri dello scorso anno”

"La Riviera ancora destinazione debole, troppo legata a spiaggia, mare e clima: servono nuovi prodotti turistici"

Savona. Che estate sarà per gli albergatori savonesi? “Speriamo di confermare i numeri dello scorso anno, ad ora giugno così e così, luglio e agosto buone le prenotazioni, se non ci sarà un exploit a settembre l’auspicio è quello di mantenere i livelli dell’estate 2017”. A dirlo è il presidente dell’UPA – Unione Provinciale Albergatori – savonese Angelo Berlangieri, che ha parlato delle prospettive e delle tendenze per questa stagione estiva.

“Per il mese di luglio, oltre ai weekend, si conferma una vacanza media di 4-5 giorni, non di più… Solo ad agosto si arriva a dieci giorni o massimo due settimane. Si conferma ancora una volta la conferma di un mercato prettamente italiano, legato alle tradizionali regioni del Nord Italia, un mercato di prossimità e ancora troppo restrittivo rispetto alle potenzialità del nostro territorio: troppo pochi gli stranieri, sia europei che extra-europei” evidenzia il presidente degli albergatori savonesi.

“Dal nostro osservatorio ritengo che sarà ancora una estate nella ‘norma’, siamo ancora legati al mono-prodotto spiaggia-mare e basta previsioni meteo errate oppure un clima più sfavorevole per creare problemi su arrivi e presenze in Riviera, destinazione che rimane ancora troppo debole. Bisogna invertire questa tendenza” sottolinea Berlangieri.

berlangieri

“Come? E’ necessario creare prodotti turistici e assemblarli in una offerta ampia, variegata e competitiva, costruire prodotti da promuovere e poter vendere sul mercato, sviluppando forme di turismo emozionale ed esperienziale, rafforzando così la nostra posizione rispetto ad altri competitors”.

“Spesso ci lamentiamo di tante cose, ma poi non siamo capace di costruire e metterci assieme per proporre una offerta turistica d’avanguardia per le sfide e le possibilità dei mercati: le strutture stanno facendo il massimo per migliorare qualità e accoglienza, ma serve qualcosa in più per un salto di qualità che il nostro turismo attende da anni”.

“L’outdoor rappresenta un settore certamente importante e in crescita, che va tuttavia regolamentato, contestualizzato e valorizzato al meglio nella nostra offerta complessiva, ma non è la ricetta per tutti i mali: rimane elemento essenziale per la destagionalizzazione” conclude il presidente Berlangieri.

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