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Assemblea sul Cie ad Albenga, Cangiano invita alla compatezza sul “no” fotogallery

All'Auditorium San Carlo l'atteso incontro pubblico sulla possibile apertura di un centro di accoglienza per migranti sotto le Torri

Albenga. All’auditorium San Carlo di Albenga, come da programma, dalle 18, è andato in scena l’incontro pubblico per discutere della possibile apertura di un Cie ad Albenga (che potrebbe trovare collocazione, secondo le voci, nell’ex caserma Piave, a Vadino).

Cie ad Albenga, l'incontro pubblico all'auditorium San Carlo

Un’iniziativa voluta dal sindaco Giorgio Cangiano, che da subito ha manifestato la sua contrarietà a questa ipotesi, perché finora non sono ancora arrivate comunicazioni ufficiali in merito né dalla Regione né tantomeno dal Governo. E così, proprio per consentire a tutti di prendere una posizione ufficialmente, il primo cittadino ha organizzato l’incontro: “L’amministrazione ha già espresso la propria contrarietà, credo sia necessario che ognuno venga e dica la propria”.

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Un’idea che non ha mancato di sollevare nuove polemiche visto che, durante questa settimana, dalla sezione della Lega Nord di Albenga è partita un’accusa verso Cangiano: aver organizzato l’incontro nel weekend della festa di Pontida, appuntamento clou per i militanti del Carroccio, che di conseguenza hanno già annunciato la loro assenza all’assemblea sul Cie. Accusa alla quale il sindaco ha replicato parlando di “difficoltà a prendere posizione da parte della Lega”.

Parlando dei presenti, oltre al sindaco Cangiano e alla sua giunta, c’erano l’onorevole del Pd Franco Vazio, diversi consiglieri comunali di minoranza di Albenga, tra cui Eraldo Ciangherotti (Forza Italia) e Francesco Di Lieto (Movimento 5 Stelle, ma anche il consigliere regionale Luigi De Vincenzi e diversi sindaci e rappresentati dei comuni limitrofi: il sindaco di Alassio Melgrati, quello di Ceriale Niero e il vicesindaco di Ceriale Giordano.

“L’amministrazione è stata molto chiara rispetto alla sua contrarietà al Cie, – ha ribadito il primo cittadino. – L’ex Caserma Piave deve essere vista come un luogo di sviluppo a fini residenziali e commerciali. Ovviamente nessuno dice che sta per partire, ma visto che le voci sono insistenti credo che sia giusto che tutti poniamo una posizione ferma e sicura. Facendolo anticipiamo situazioni che, si sa, quando partono poi sono difficili da fermare. L’incontro di oggi quindi, senza polemizzare, vuole essere un’iniziativa per raccogliere il pensiero di tutti verso questa ipotesi”.

Una posizione, quella di Cangiano, condivisa in larga parte da tutti i presenti, in particolare dai primi cittadini dei comuni limitrofi che, così come Albenga, hanno espresso la propria totale contrarietà all’ipotesi di realizzazione di un Cie. E non solo in terra ingauna bensì in tutta la provincia.

Particolarmente critico e ostico di fronte all’ipotesi, anche il sindaco di Alassio Melgrati, che ha avanzato al collega albenganese Cangiano un’interessante proposta: “Preparare un ordino del giorno che, partendo da Albenga, possa essere portato e approvato anche in tutti i consigli comunali della provincia di Savona per esprimere ufficialmente una posizione unanime e fortemente contraria”.

E l’idea di Melgrati ha raccolto grandi consensi e ha trovato appoggio da parte di Niero (Cisano Sul Neva) e Giordano (Ceriale), ma anche e soprattutto da parte di Cangiano, che si è detto pronto ad attivarsi a breve per redarre il documento, con l’obiettivo di recapitarlo poi, dopo aver ottenuto le varie adesioni degli altri enti comunali, sulle scrivanie di Provincia e Regione Liguria.

Commenti

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  1. Scritto da trantor

    REDIGERE O REDARRE?

    Dalla Treccani:
    La forma corretta di questo verbo, che significa ‘scrivere, curare in qualità di redattore’, è redigere (dal latino redigere).

    La forma scorretta redarre è dovuta al modello di trarre: entrambi i verbi hanno il participio in -atto (redatto e tratto) e ciò induce il parlante a ricostruire, sulla base di trarre, l’infinito redarre.

  2. Scritto da trantor

    Si dice “redigere”, non “redarre”, besugo.;-)