IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Animali selvatici, De Ferrari (M5S): “Un numero verde unico per il soccorso”

Dibattito in Consiglio regionale con l'interrogazione presentata dal consigliere pentastellato. Mai: "Grazie ai volontari"

Liguria. Il consigliere regionale Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta misure concrete, oltre ai corsi già annunciati, per garantire una reperibilità h24 di personale tecnico per il soccorso animale: un apposito numero verde regionale o una convenzione con enti di soccorso.

Il consigliere ha chiesto di predisporre almeno un Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) per provincia, adeguatamente finanziato. Il consigliere ha elencato le funzioni svolte dai CRAS: recupero e riabilitazione di animali autoctoni, conservazione di specie in via di estinzione, custodia giudiziaria temporanea di animali sottoposti a sequestro, la gestione a lungo termine di animali considerati pericolosi o esotici confiscati dallo Stato: “E’ necessaria l’adozione di un numero verde unico per agevolare la rintracciabilità dei soccorsi nei confronti di tutti gli animali e garantire la reperibilità h. 24 di personale tecnico del soccorso animale; incrementare le risorse con un fondo dedicato in grado di garantire tutte le attività di cura e ricerca dei Cras liguri, che devono essere portati almeno a uno per provincia (oggi ne esiste uno solo a Campomorone).”

“Un grosso ringraziamento va ai volontari che ogni giorno sono in prima linea a difesa e a tutela degli animali, ma non può e non deve gravare su di loro l’intero sistema di soccorso, che deve avere una regia chiara nella Regione e presidi capillari e consolidati sul territorio. L’assessore Mai ne prenda atto e recepisca le nostre richieste attraverso azioni concrete. La cura e la riabilitazione della fauna selvatica non sono un’ossessione di animalisti e ambientalisti ma un dovere istituzionale e rappresentano il cuore pulsante della politica comunitaria in materia di conservazione della biodiversità” conclude De Ferrari.

L’assessore alla caccia e alla pesca Stefano Mai ha illustrato il lavoro svolto dalla giunta sul fronte del recupero degli animali selvatici, colmando le lacune del passato fra cui le linee guida per il soccorso e il recupero degli animali con i relativi corsi di formazione. Mai ha ricordato il ruolo essenziale del volontariato che viene sostenuto economicamente dalla Regione e ha auspicato in tempi rapidi la nascita di un centro o più centri, proprio grazie all’impegno, anche economico, della Regione.

“Dal 2015 – ha puntualizzato l’assessore Mai – l’amministrazione regionale ha intrapreso molte iniziative per il recupero degli animali selvatici feriti. Abbiamo approvato le norme necessarie per il soccorso, la detenzione temporanea e la successiva liberazione, le linee guida per la formazione, autorizzato ATC e comprensori Alpini al recupero, impegnato risorse a favore delle associazioni in base all’attività che svolgono e che rispondono ai requisiti richiesti per il recupero della fauna selvatica in difficoltà, impegnato gli agenti di vigilanza regionale nelle situazioni più critiche e nelle aree non raggiunte dalla presenza dei volontari. Grazie a questa amministrazione regionale è nato il primo Cras in Liguria, con il sostanziale contributo economico proprio dell’assessorato”.

“Ringrazio tutti i volontari che si impegnano per aiutarci a gestire il fenomeno e che spero riusciremo a dotare degli strumenti essenziali per portarlo fare. L’auspicio è di riuscire a realizzare almeno un centro di recupero in ogni provincia. Sono attualmente in contatto con alcune amministrazioni comunali, privati e associazioni, che hanno progetti e disponibilità di spazi. valuteremo le varie proposte e sosterremo quelle che ci aiuteranno a risolvere le problematiche principali, concentrando la nostra azione sul recupero delle specie di particolare interesse conservazionistico, specie rare o con status di conservazione sfavorevole”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.