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Alassio, prove di disgelo Melgrati-Toti. Spettro dimissioni per Canepa? Lui smentisce seccamente

L’ex sindaco: “Sia Rossi che Leone avrebbero meritato un posto in consiglio, ma io ci sarò e farò opposizione”

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Alassio. “Toti si è congratulato con me”. A dirlo, ieri, è stato il nuovo sindaco di Alassio Marco Melgrati. E in molti hanno interpretato i complimenti del governatore della Liguria al “dissidente di Forza Italia” come una sorta di tentativo di disgelo, dopo la scelta di puntare su Enzo Canepa come candidato sindaco del centrodestra ad Alassio e le infinite polemiche che hanno condito i giorni prima del voto.

E le voci che si ricorrono tra Genova e le vie della Città del Muretto hanno anche posto al centro del dibattito il nuovo ruolo che sarà rivestito dallo stesso Canepa: dopo la sconfitta elettorale e i complimenti di Toti a Melgrati, stando alle indiscrezioni, si sarebbero aperti due scenari differenti, ma con lo stesso esito.

C’è chi ha parlato di un Toti pronto a chiedere a Canepa di dimettersi dal suo nuovo ruolo in minoranza e chi, invece, ha ipotizzato che sarebbe stato lo stesso Canepa, sentendosi “scaricato” da Forza Italia all’indomani delle amministrative 2018, a pensare a possibili, quanto clamorose, dimissioni.

Entrambe le ipotesi, però, sono state seccamente smentite dal diretto interessato, che si è detto pronto a sedere senza indugi tra i banchi della minoranza.

“Non abbiamo mai parlato delle mie dimissioni con il presidente Toti né questa idea mi ha mai lontanamente sfiorato, – ha dichiarato Canepa. – Siederò in consiglio, pronto a fare opposizione. Voglio anche chiarire, però, che il mio non sarà un mandato condito dalla ‘polemica gratuita’, ma allo stesso tempo non permetterò che vengano fatte cose sbagliate o che vengano dette cose non vere. Per fare un esempio: il nuovo sindaco ha annunciato l’intenzione di togliere le pale eoliche dal nuovo progetto della Fenarina. Peccato sia stata una nostra scelta, presa già tempo addietro”.

In caso di passo indietro, voluto o “imposto”, di Canepa, il posto in consiglio spetterebbe al primo dei non eletti, ovvero la votatissima (305 preferenze) Lucia Leone.

“Sia Lucia Leone che Simone Rossi avrebbero meritato di sedere in consiglio per il numero di preferenze che hanno ottenuto e per l’ottimo lavoro che hanno svolto in amministrazione. Ma, come già detto, le mie dimissioni non sono assolutamente in programma”, ha concluso Canepa.

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