IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Alassio, Melgrati dichiara guerra al turismo low cost con una tassa da 500 euro a pullman: “Non portano nulla, solo guai”

Il primo cittadino alassino non ha dubbi: "Vareremo dei provvedimenti per fermarli". Gli altri sindaci: "Difficile, ragioniamo come comprensorio"

Alassio. E’ previsto nel suo programma elettorale ed è pronto ad attuarlo subito dopo il giuramento in Consiglio comunale. Ad Alassio il sindaco Marco Melgrati “dichiara guerra” ai pullman turistici low cost, ed è pronto ad introdurre una tassazione specifica per disincentivare i bus del turismo giornaliero “mordi e fuggi”: per l’ingresso nella città del Muretto ogni mezzo dovrà essere munito di apposito bollino e si pensa ad una imposta da 500 euro per ogni pullman.

E’ uno dei pacchetti di azioni che l’amministrazione comunale intende intraprendere per questa estate 2018, con l’obiettivo di arrestare l’ondata di bus in arrivo nel lido alassino nei weekend e nella domenica. Quindi, nel futuro di Alassio via la tassa di soggiorno e ok ad una nuova tassazione per i pullman dei turisti “low cost”, che certamente non mancherà di suscitare polemiche.

Quello che è certo è che il sindaco Melgrati vuole fermare “l’invasione” dei vacanzieri giornalieri che puntano alle spiagge libere e a una spesa ridotta: “E’ un provvedimento che rientra nel nostro programma amministrativo – conferma il neosindaco – Pensiamo che questo genere di fenomeno sia dannoso e non porti nulla al nostro territorio, anzi è sovente motivo di problemi all’ordine pubblico e vere e proprie occupazioni nelle spiagge nelle ore notturne con campeggi abusivi e numerosa sporcizia sul nostro litorale. Sicuramente – conclude – assieme agli uffici metteremo assieme un pacchetto di provvedimenti per contrastare questo fenomeno”.

Ovviamente l’azione del primo cittadino alassino potrebbe mettere in difficoltà altri comuni vicini, dato che di fronte a una simile “gabella” i turisti “low cost” che potrebbero riversarsi sulle spiagge di Laigueglia, Albenga o altri lidi. “Pur apprezzando nel merito un possibile provvedimento del genere, credo sia opportuno regolamentare il fenomeno a livello comprensoriale” afferma il neo sindaco di Laigueglia Roberto Sasso Del Verme.

“Vedremo se un provvedimento del genere sarà davvero attuato, ad ora Albenga non presenta una problematica così evidente come si è manifestata negli anni scorsi in altri comuni – sottolinea il sindaco Giorgio Cangiano – Non c’è un impatto diretto sul turismo ‘low cost’, quindi vedremo”.

Il problema affligge storicamente diversi comuni rivieraschi, tra cui anche Finale Ligure: “Attrezzeremo un parcheggio a pagamento per i pullman turistici e ci saranno i controlli della polizia municipale, come l’anno scorso – spiega il sindaco Ugo Frascherelli – Credo che applicare una tassazione del genere richieda un percorso difficile anche da un punto di vista amministrativo e giuridico. Si possono creare aree park facendo pagare un corrispettivo, ma altri provvedimenti più incisivi sono complicati… mi pare anzi che alcuni Comuni italiani che hanno introdotto un provvedimento del genere siano poi stati costretti a ritirarlo”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. MOANA RIVOLI
    Scritto da MOANA RIVOLI

    E io non spenderò più un centesimo ad Alassio.

  2. Scritto da postmeridian68

    i “guai” li portano gli amministratori che non sono in grado di gestire le situazioni in maniera professionale e permettere a tutti di visitare a prezzi onesti i luoghi di pregio della nostra regione.
    La prova evidente sta nel fatto che altre località turistiche con politiche più pratiche ed intelligenti sono frequentate anche fuori stagione mentre, dispiace dirlo, Alassio al di fuori del periodo estivo è un mortorio.