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Umbria amara per la Liguria a cinque foto

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

ll Torneo delle Regioni 2018 ha celebrato la disciplina del calcio a cinque con le categorie Juniores, Allievi, Giovanissimi e Femminile riunite in un unico grande evento che è andato in scena in Umbria (bellissima location) dal 22 al 28 aprile, otto anni dopo l’ultima edizione ospitata nel cuore verde d’Italia.

Dopo la 57^ edizione del calcio a undici giocata a fine marzo in Abruzzo, la storica manifestazione giovanile della Lega Nazionale Dilettanti ha chiuso ufficialmente i battenti anche la versione a campo ridotto. Nei numeri si  è trattato di un torneo imponente che ha coinvolto ben 840 tra calciatrici e calciatori dai 14 ai 26 anni che hanno cercato di difendere i colori di 70 squadre in rappresentanza di 18 regioni e dei Comitati Autonomi di Trento e Bolzano. Contando anche staff tecnici e accompagnatori sono state oltre 1.200 le persone che hanno invaso festosamente i 14 comuni coinvolti dal Comitato Regionale LND Umbria per l’occasione: Assisi, Cannara, Castel Giorgio, Corciano, Foligno, Gualdo Tadino, Gubbio, Magione, Massa Martana, Nocera Umbra, Orvieto, Perugia, Spello e Terni.

In totale 130 le gare programmate nei 14 palazzetti e 16 le strutture alberghiere che hanno ospitato tutte le delegazioni d’Italia.I gironi di qualificazione si sono disputati il 22, 23 e 24 aprile con 34 partite al giorno. Dopo il giorno di riposo del 25 aprile, che ha coinciso con la visita ad Assisi per tutte le rappresentative, si è ripreso giovedì 26 con i Quarti di finale, venerdì 27 con le semifinali e per completare il quadro  sabato 28 aprile con le finali.

Parole di entusiasmo sono arrivate da parte del presidente della LND Cosimo Sibilia: “Ringrazio il Presidente Luigi Repace ed il Comitato Regionale per il grande lavoro con cui hanno portato avanti l’organizzazione del torneo. Qui posso dire di essermi sentito a casa, poichè da quando sono stato eletto a capo della LND l’Umbria è stata infatti quasi una tappa fissa per l’importanza che riveste all’interno del nostro movimento. Ancora una volta il calcio è stato uno straordinario strumento di aggregazione sociale e di promozione del territorio”.

La giunta regionale umbra del resto punta molto sul turismo sportivo, ben consapevole delle sue potenzialità. Lo sport di base è sempre presente nella vita aggregativa e lo ha testimoniato il fatto di aver coinvolto un intero circondario e di aver realizzato un’incredibile operazione di marketing che ha potuto valorizzare il patrimonio culturale, ambientale ed gastronomico della regione.

Venendo all’aspetto tecnico della kermesse gli incontri sono stati messi a calendario attraverso una prima fase a gironi (22 aprile – 1ªgiornata; 23 aprile – 2ª giornata; 24 aprile – 3ª giornata), con orario 9.00 giovanissimi;  12.00 allievi; 15.00 femminile; 18.00 juniores.

Per l’ennesima volta le rappresentative liguri (scese in campo agli ordini dei tecnici Baffetti e Geneasi) sono tornate a mani vuote. Il bilancio è sconfortante : nessuna delle 4 selezioni ha superato le qualificazioni. Su 12 gare disputate per un bottino di 36 punti a disposizione, al termine 8 sconfitte, 3 vittorie ed un pareggio hanno portato solo 10 in saccoccia. Solo gli Allievi hanno sfiorato l’impresa perdendo di misura il match fondamentale con l’Abruzzo (poi finito vincitore della categoria).

Disastroso il femminile rimasto al palo con tre goleade consecutive in cui le reti subite sono state ben 17 a fronte di sole due realizzate, una debacle che assume un connotato particolare se si considera che nel piano programma del presidente regionale Ivaldi veniva preannunciato l’avvio in pompa magna ed in tempi rapidissimi di  progetti per la crescita del calcio a 5 (soprattutto femminile).

Insomma ancora un’occasione persa ed un mesto arrivederci all’edizione 2019 nella speranza che finalmente il calcio a 5 ligure torni sui livelli che meriterebbe.

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