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Turismo culturale, i Verdi savonesi rilanciano la “Carta Musei”

“In ognuno di questi luoghi sono esposte le testimonianze culturali di ogni singolo territorio"

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Provincia. “Ogni struttura ricettiva dovrebbe mettere a disposizione di ogni turista ospite una ‘Carta Musei della provincia di Savona’ e, come segno di benvenuto, un biglietto di ingresso al museo della propria città”. E’ questa la proposta che rilanciano i Verdi savonesi per tramite del loro portavoce Gabriello Castellazzi.

“Quante persone in provincia di Savona conoscono la situazione del Museo di Scienze Naturali-Don Bosco nel comune di Alassio? – si chiedono i Verdi – Nei giorni scorsi abbiamo registrato l’amarezza di chi ha dovuto assistere al progressivo depotenziamento di un grande patrimonio culturale presente in un contesto di notevole importanza turistica. Il museo alassino, nato nel 1950, di proprietà dell’ omonimo istituto Don Bosco, utilizzato per attività didattiche interne, oggi non è facilmente accessibile per i cittadini e sconosciuto ai turisti. Eppure è segnalato dal Touring Club Italiano. Nelle sue sale i percorsi espositivi comprendono diverse sezioni: mineralogica, cristallografica, petrografica, malacologica, paleontologica, zoologica,ittiologica, talassologica, idro-speleologica, etnografica, storica, erboristica, floristica, ecc. Un patrimonio che ha dell’incredibile per la sua importanza”.

“In Liguria altri patrimoni privati di valore sono in convenzione con gli enti pubblici partecipando alla vita della comunità. La vicina Andora, in Palazzo Tagliaferro, ha collocato il bellissimo Museo Mineralogico-Luciano Dabroi in una collaborazione ‘virtuosa’ tra privato e pubblico, visitabile con un preciso orario. Tutti dichiarano come il ‘turismo culturale’ sia una grande opportunità per ampliare l’offerta turistica in tutto l’arco dell’anno e dare lavoro stabile, non precario, per tanti giovani. L’Osservatorio Federalberghi ha confermato l’andamento positivo del turismo culturale che continua da alcuni anni: nel 2015 i visitatori di monumenti e aree archeologiche erano 43 milioni (+6 per cento), generando introiti pari a 155 milioni di euro (+14 per cento rispetto al 2014), una tendenza positiva, consolidata negli anni successivi, che non deve essere ignorata dai nostri amministratori”.

“La nostra provincia può vantare eccellenze nel patrimonio archeologico e naturalistico. Oltre al Museo Archeologico di Savona, è necessario citare il Museo Archeologico del Finale. Di grande valore sono anche i musei di Albenga, Andora, Albisola Superiore, Abissola Marina, Altare, Calice Ligure, Carcare, Ceriale, Millesimo, Sassello, Toirano, Tovo S. Giacomo, Vado Ligure e Varazze. Proprio nei giorni scorsi abbiamo visitato anche il nuovo piccolo, ma prezioso museo della civiltà contadina di Rialto”.

“In ognuno di questi luoghi sono esposte le testimonianze culturali di ogni singolo territorio. Da alcuni anni i Verdi propongono una ‘Carta Musei della provincia di Savona’, su esempio della City Card Musei di Genova, strumento utilizzato con successo anche in molte regioni italiane nell’ottica di una promozione turistica più ampia del territorio. Ogni albergo e ogni B&B, dovrebbero mettere a disposizione di ogni turista ospite una ‘Carta Musei’ e, come segno di benvenuto, un biglietto di ingresso al museo della propria città per far conoscere, già al suo arrivo, di quali opportunità può approfittare per rendere veramente unica la sua vacanza”.

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