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Tentò di rubare in un negozio di abbigliamento a Finale: ladra “seriale” patteggia

Nel 2017 aveva "collezionato" 5 arresti per furto in tre mesi

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Savona. Il suo nome, ma sopratutto la sua faccia, era ormai diventata ben nota alle forze dell’ordine savonesi che, nel giro di pochi mesi, l’avevano arrestata diverse volte per furto. Questa mattina Kenia Reynaldo Almaguer, cubana classe 1979, una vera ladra “seriale” era a giudizio per un tentato furto avvenuto il 27 dicembre del 2016.

Quel giorno, la donna aveva cercato di rubare un giubbotto che era esposto sopra un manichino all’esterno di un negozio di abbigliamento di Finale. La titolare però si era accorta di quanto stava succedendo ed aveva quindi sventato il furto permettendo ai carabinieri di identificare la responsabile.

Per quella vicenda, oggi, Kenia Almaguer Reynaldo ha patteggiato quattro mesi di reclusione e 120 euro di multa.

La donna nel maggio del 2017 era finita in carcere insieme al figlio (Luis Yadir Farga Reynaldo, di 20 anni) in esecuzione di una misura cautelare dopo aver collezionato, nel giro di pochi mesi, quattro arresti per altrettanti furti. Tra i colpi di cui erano responsabili anche quello nella farmacia di via delle Medaglie d’Oro ad Albenga.

Un episodio per il quale la donna, che era assistita dall’avvocato Carlo Manti, era stata condannata a sei mesi di reclusione e 200 euro di multa con il rito abbreviato, mentre il figlio, difeso dall’avvocato Francesca Aschero, aveva patteggiato quattro mesi di reclusione e 103 euro di multa senza sospensione condizionale della pena.

Ad arrestare Kenia Almaguer Reynaldo e Luis Yadir Farga Reynaldo erano stati i carabinieri di Albenga, coordinati dal tenente Iacopo Rossi.

Per il furto nella farmacia (dalla quale avevano rubato cosmetici e soldi per un valore di 300 euro) i militari avevano chiesto per mamma e figlio un arresto in “flagranza differita” (previsto dal recente Decreto Minniti) visto che i due ladri erano stati identificati grazie alle telecamere del negozio, ma non era poi stato convalidato e così erano tornati liberi. Poche ore dopo però la coppia era tornata a colpire, stavolta al supermercato Conad di Vadino, ma anche in quel caso erano riusciti ad evitare il carcere: il loro arresto infatti non era stato convalidato in tribunale (secondo il giudice non c’erano i presupposti per contestare la flagranza di reato).

Alla luce della gravità del comportamento di Kenia Almaguer Reynaldo e Luis Yadir Farga Reynaldo, che non sembravano voler interrompere la loro striscia di furti, dalla Procura di Savona era così arrivata la richiesta di misura cautelare per il furto in farmacia, poi accolta dal gip.

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