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Strabiliante BergTeam: vince l’Ultramilano – Sanremo e fissa il nuovo record

Ernesto Ciravegna, Davide Ansaldo, Giorgio Fiori, Beppe Squillace e Virginia Oliveri hanno percorso i 285 km della classica ciclistica in meno di 25 ore trionfando sulla spiaggia sanremese

Sarebbe stato già un successo, ma gli atleti del BergTeam l’hanno reso un trionfo. La società bergeggina infatti ha vinto l’Ultramilano – Sanremo, corsa che ricalca il tracciato della Classicissima ciclistica per una lunghezza totale di ben 285 km. Cinque tappe e cinque eroici atleti che hanno raggiunto un traguardo, non solo quello fisico, ma anche quello sportivo e simbolico, dopo mesi di preparazione e allenamenti in diverse condizioni meteo e orari.

Una gara che è cominciata alle 10 dal capoluogo lombardo e si è conclusa poco più di 24 ore dopo con la grande performance del team ligure. Certo c’è anche chi, come i coraggiosi (o matti come li definisce qualcuno), ha completato il percorso in solitaria, ma l’impresa dei bergeggini rimane ed è una prestazione da incorniciare e consegnare agli annali del podismo ligure.

Cinque podisti per altrettanti tratti di strada, correndo sul ciglio della strada fra camion, auto e ciclisti stupiti, con i ponentini che hanno preso subito la testa della corsa (il gergo ciclistico è d’obbligo) per non mollarla più. Ha iniziato il presidente Ernesto Ciravegna che dallo sparo del via a Milano ha iniziato a correre per poi fermarsi solo 55 km dopo, a Casteggio, ai confini con l’Emilia – Romagna 4h e 20 minuti dopo. Qui è partito Davide Ansaldo per il tratto più lungo (69 km), ma per larghi tratti in pianura, anche se proprio sull’arrivo si inizia a salire, entrando in Piemonte lambendo il Monferrato e arrivando sulle colline terre del Dolcetto e della Barbera, ma per Ansaldo non c’era il tempo per fermarsi, (nonostante abbia patito un po’ il percorso) e poco meno di 6 ore dopo è arrivato ad Ovada dove lo attendeva Giorgio Fiori per la tappa più breve, ma adatta agli “scalatori”.

Infatti l’Appennino ha atteso il bergeggino che ha chiuso i 37 km che separano Ovada da Voltri in 3h 37’, facendo aumentare ulteriormente il vantaggio sulle “Tartarughe della Kirghisia” squadra che si piazzerà al secondo posto precedendo l’Ultra Marathon Dianese. Superato il Passo del Turchino, Fiori ha visto il mare e si è lanciato nella “sua” Liguria cedendo il testimone a Voltri a Beppe Squillace che ha puntato a ponente verso Loano per la prima tratta lungo il litorale.

62 km dopo è giunto a destinazione tagliando il traguardo dopo 5h38 minuti dove era presente l’ultima staffettista, Virginia Oliveri che come unica donna del gruppo è stata scelta per concludere l’impresa. Missione ampiamente compiuta perché l’atleta del BergTeam giunge dopo 5h28’ nella città del Festival della canzone italiana facendo salire sul gradino più alto del podio la squadra di Bergeggi che nel frattempo era giunta a destinazione e aspettava la propria beniamina al traguardo. 

Prestazione impreziosita dalla consapevolezza, al traguardo di avere battuto ampiamente il record precedente di oltre due ore. Tanta felicità trasuda dal BergTeam: “Perché certe vittorie non arrivano mai per caso. – dice Davide Ansaldi – Mesi di allenamenti e di notti insonni per prepararsi al meglio per questa lunga avventura. Mesi di allenamento con l’obiettivo di fare il bagno in quel pezzettino di mare che è la cosa più bella del mondo. Mesi di allenamenti per portare quel record a 24h57’!!!! Non ci sono parole! Mentre mi scende una lacrima vi dico solo…..grazie ragazzi!”

“Sono stati due giorni intensi e bellissimi, condivisi con grandi persone. – dice invece Marco Bava che ha assistito i suoi compagni di team –  Personalmente sono passato dallo stress pre gara, a quello delle varie partenze delle frazioni. La preoccupazione di sbagliare qualcosa, a quella di aver insistito al cambio tra Ernesto e Giorgio, anche se assolutamente certo dei valori e delle caratteristiche di quest’ultimo, credo di aver faticato più di lui per tenere a bada la tensione da Ovada a Voltri. Ansia al non ritrovare Virginia Oliveri sola a correre nella notte. Ma l’arrivo a Sanremo mi ha ripagato di tutto vedere la gioia nei vostri volti è valso tutto ciò.”

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