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Savona, violenza sessuale e atti persecutori: due arresti

I due arrestati si trovano ora in carcere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria

Savona. Doppio arresto della polizia di Stato: in manette per atti persecutori un 44enne savonese, mentre per il reato di violenza sessuale è stato tratto in arresto un 47enne rumeno. Entrambi sono stati condotti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il doppio arresto è maturato negli ultimi due giorni. Nel corso della giornata di ieri gli agenti della Squadra Mobile e della Squadra Volanti della Questura di Savona hanno bloccato il 44enne italiano, iniziali P.G.: gli atti persecutori sono stati perpetrati nei confronti di una donna con la quale aveva avuto una breve relazione affettiva. Al termine degli accertamenti investigativi e dei riscontri da parte dei poliziotti è stato disposto il fermo dell’uomo, ora in attesa dell’interrogatorio di convalida dell’arresto da parte del gip del Tribunale savonese.

Secondo la ricostruzione dei poliziotti, la donna, una 33enne savonese, è stata vittima di gravi minacce e danni all’appartamento nel quale avevano convissuto prima della fine della relazione: lui non ha voluto lasciare l’alloggio, così è stata lei ad andarsene. Tuttavia, negli ultimi tempi, l’atteggiamento da parte dell’ex convivente si è fatto sempre più pesante e inquietante e quando la donna si è presentata in Questura per la querela, nella giornata di ieri, il 44enne ha proseguito con la sua azione ingiuriosa e minacciosa, tentando anche di colpire l’amico della sua ex che con il quale la 33enne si è presentata alla polizia per la denuncia: così è stato arrestato in flagranza per stalking.

L’altro arresto è arrivato nella giornata di sabato, gli investigatori della Squadra Mobile hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dall’Autorità Giudiziaria di Genova nei confronti del 47enne di origine rumena, iniziali D.A.E., per il reato di violenza sessuale. L’uomo è stato fermato in Val Bormida, dove era residente: dopo gli atti di rito è stato trasferito in carcere a disposizione della magistratura.

Nei suoi confronti era pendente un ordine di carcerazione con una pena ancora da scontare di due anni e sei mesi. I reati risalgono al 2010, quando l’uomo venne arrestato in flagranza ad Albisola dopo aver tentato di abusare di una collega di lavoro.

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