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Protesta contro il traffico di mezzi pesanti ad Albisola: i cittadini bloccano l’Aurelia fotogallery

La manifestazione organizzata dal Comitato Albisola Vivibile è sfociata in una protesta spontanea che ha mandato in tilt il traffico

Albisola Superiore. Sta creando notevoli disagi al traffico, con una lunga coda di veicoli sia verso levante che verso ponente sulla via Aurelia, la manifestazione di protesta organizzata dal comitato Albisola Vivibile ed attualmente in corso nella zona di via Dante ad Albisola Superiore.

Dopo i recenti fatti di cronaca, che purtroppo hanno fatto registrare due investimenti mortali sulla via Aurelia, il comitato albisolese ha deciso di dare vita ad una protesta per evidenziare in maniera concreta le tante criticità che affliggono la viabilità albisolese.

“Albisola non può continuare ad essere soffocata dal traffico di Savona – hanno detto qualche giorno fa gli organizzatori della manifestazione – I benefici del porto savonese sono solo per la città della Torretta, mentre caos, vittime ed inquinamento ricadono sulle Albissole. Adesso basta”.

Da stamattina alle 9 i partecipanti alla manifestazione hanno preso ad attraversare ripetutamente l’Aurelia da una parte all’altra, causando il blocco totale del traffico e la conseguente formazione di numerose code. Sul posto sono presenti gli agenti della polizia municipale e della Digos, che si sono adoperati per cercare di contenere (per quanto possibile) i disagi.

Non sono mancati i momenti di tensione, con i manifestanti che hanno gridato “Vergogna” e altri slogan verso le forze dell’ordine e gli stessi agenti che hanno cercato di far desistere i partecipanti alla protesta per riattivare la circolazione stradale.

Spiegando le ragioni della protesta, il comitato spiega: “I cittadini, al contrario delle amministrazioni comunali, non si rassegnano al problema del traffico che sta strangolando le due Albisole. Traffico che è generato dalla inadeguatezza dei collegamenti al porto di Savona. Per questo motivo il comitato esige che la città di Savona si assuma le proprie responsabilità affrontando il problema del proprio traffico senza scaricarlo sulle Albisole come da decenni accade. Il comitato auspica che i morti che le Albisole piangono suscitino lo stesso sdegno che ha suscitato l’invito dell’ente Autostrade a non mettersi in viaggio dopo la chiusura della galleria Fornaci”.

Durante la protesta, i manifestanti hanno consegnato agli autisti di autotreni ed autobus un messaggio: “Se vai o torni dal porto di Savona, perché non usi il casello di Savona? Noi non vogliamo più gli autotreni e i bus degli altri”.

“E’ un messaggio gentile – aggiungono dal comitato – ma se l’invito non verrà accolto, ci rivolgeremo al prefetto o alla procura della Repubblica o potranno essere adottate altre iniziative meno gentili. Ma, in maniera del tutto inattesa, molti cittadini hanno spontaneamente esteso la protesta passando ripetutamente sulle strisce pedonali dove 15 giorni fa è stata travolta e uccisa da un camion Ileana Giusto. Si è così creato un blocco del traffico che è durato circa mezz’ora e che fa capire il grado di esasperazione della gente comune”.

Presente nella zona della manifestazione anche Roberto Gambetta, assessore a sport, tempo libero e servizi sociali: “Con questa manifstazione spontanea i cittadini vogliono testimoniare la loro rabbia per la pericolosità di questa zona. E’ una situazione con cui hanno a che fare tutti i giorni. Ormai la nostra città deve quotidianamente fare i conti con un traffico pesantissimo, che non è più in grado di sopportare. Credo che questo problema non riguardi solo Albisola Superiore, ma anche Albisola Marina, Celle Ligure, Varazze, Savona e Vado Ligure. In questo senso, è stato molto importante il consiglio comunale straordinario di due settimane fa: il problema va analizzato come se da Varazze a Vado Ligure questo territorio fosse un’unica città”.

“Oggi – aggiunge Gambetta – paghiamo la scelta scellerata, compiuta 40 anni fa, di posizionare un casello in centro città. Come dicevo, il problema non è solo di Albisola Superiore, ma anche di Marina e di Savona, che con la piattaforma Maersk vedrà accrescere il traffico di mezzi pesanti. Occorre stimolare i nostri rappresentanti politici affinché vengano intraprese importanti azioni in ambito di mobilità. In tutta Europa l’80 per cento delle merci viaggia su binario e non su gomma. La soluzione per questo problema è ‘a portata di mano’ ed è l’Aurelia Bis. Speriamo che venga finanziato anche il secondo lotto al più presto. Nel 2019 è previsto il completamento della prima arteria e finalmente avrmeo una strada alternativa alla nostra Aurelia”.

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