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Presentato in Regione il volume “Schermi di qualità” sulla storia della cultura cinematografica in Liguria

Il libro ripercorre oltre un secolo di cultura cinematografica nella regione

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Regione. Si è tenuta questa mattina in Regione la presentazione del volume “Schermi di qualità – Storia della cultura cinematografica in Liguria”, realizzato nell’ambito della collaborazione tra Regione Liguria e Agis Liguria. Erano presenti l’assessore regionale a cultura e spettacolo Ilaria Cavo, il presidente di Agis Liguria Angelo Pastore, il presidente di Anec Liguria Alberto Passalacqua, il delegato di Fice Liguria Rocco Frontera, il presidente di Acec Liguria Giancarlo Giraud.

Il libro ripercorre oltre un secolo di cultura cinematografica nella regione, a partire dalla prima proiezione pubblica del 30 maggio 1896 a Genova per arrivare ai nostri giorni, passando attraverso festival e cineclub, rassegne e pubblicazioni, personaggi famosi e altri tutti da riscoprire.

Tra i momenti culminanti, la grande stagione della cinefilia ligure tra anni ’60 e ’70, che vede Genova, La Spezia, Savona in posizioni d’avanguardia a livello nazionale, con personaggi come Sandro Ambrogio, Franco Ferrini, Enzo Ungari, Tatti Sanguineti, Carlo Freccero, Aldo Grasso, Enrico Ghezzi, Marco Giusti. Ma un rilievo addirittura internazionale aveva avuto pochi anni prima l’esperienza di Padre Arpa, il fondatore del Cineforum Genovese, che con la Rassegna del Cinema Latino-Americano – tenutasi di volta in volta a Santa Margherita, Sestri Levante, Genova – aveva guardato per la prima volta alle cinematografie dell’America Latina, letteralmente salvando i film celebrati da lì a poco a Parigi come capolavori del cinema novo brasiliano.
Molti altri aspetti della cultura cinematografica ligure sono poi da riscoprire scorrendo le oltre 300 pagine del volume. A cominciare da Guglielmina Setti, la prima donna titolare in Italia di una rubrica di cinema (su “Il Lavoro” di Genova), per proseguire con il CineGuf degli anni ’30, con il Festival Internazionale del Cinema d’Autore di Sanremo, fino ad arrivare ai nostri giorni, con Film Commission, Mediateca, Festival, e le oltre trenta sale d’essai della Fice che programmano film di qualità nelle quattro province. Senza dimenticare personalità come Claudio G.Fava o Pietro Germi, di cui si pubblica un raro racconto giovanile degli anni ‘30.

Un libro che ricostruisce per la prima volta un panorama storico completo, portando alla luce temi e posizioni che sono quelle del dibattito teorico attuale: e lo fa andando in molti casi a reperire le testimonianze dei suoi protagonisti, in modo da avere una pluralità di punti di vista e una ricostruzione diretta degli avvenimenti. Ancora una volta, ricostruire il passato per capire le radici dell’oggi e guardare al futuro.

Realizzato da Riccardo Speciale e Renato Venturelli, “Schermi di qualità” (ed. Melangolo, 334 pagine) fa seguito al fortunato volume di due anni fa, “I cinema della Liguria”, dove veniva ricostruita l’attività di tutte le sale liguri (circa 800) dal 1945 ad oggi. I due libri sono in effetti complementari, in quanto il primo esamina tutti i luoghi del cinema, mentre quello attuale ricostruisce il patrimonio di personalità, idee e iniziative che hanno animato 120 anni di cinema in Liguria. Un lavoro che permette di rivendicare il ruolo di primo piano avuto dalla regione nella storia della cultura cinematografica italiana.

“La collaborazione tra Regione Liguria e Agis ha da sempre svolto un ruolo meritevole a favore della divulgazione e della promozione dell’attività cinematografica – ha spiegato l’assessore regionale alla cultura Ilaria Cavo – che ha portato alla realizzazione del programma Agiscuola per segnalare ai ragazzi tutto ciò che di utile possono trovare nel mondo della programmazione regionale e anche alla pubblicazione di Film Doc, rivista con qualificati contributi di cultura cinematografica. Da questo libro emerge chiaramente come l’attività cinematografica sia stata centrale nel dibattito culturale genovese e ligure e come all’attività cinematografica più commerciale si affianchi la crescita della promozione del cinema di qualità”.

“Non possiamo dimenticare infatti che Regione Liguria è stata la prima in Italia a fare una legge per l’attività cinematografica e in questa direzione procede la collaborazione con Agis e la creazione della Film Commission e della mediateca regionale alla Spezia. Inoltre negli anni abbiamo sostenuto Festival di prestigio come il Genoa Film Festival, dall’anno scorso, il Riviera Film Festival di Sestri Levante con workshop e concorsi per corti e opere prime e il Video Festival di Imperia. Grazie all’azione incessante della Film Commission, la Liguria si è affermata come location privilegiata per film nazionali e spot pubblicitari e l’obiettivo di questa amministrazione è quello di valorizzare ulteriormente il nostro territorio, incrementando la sua presenza come location sia in fiction televisive che commerciali”.

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