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“Chi prende l’acqua da un pozzo, non dovrebbe dimenticare chi l’ha scavato”

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

Nel corso della cerimonia che ha scandito il gran finale del 6° Memorial Giacomo Comparato, torneo internazionale dedicato alla categoria Giovanissimi 2004 organizzato dalla società Asd Olimpia Carcarese dal 28 aprile al 1° maggio con il patrocinio di Coni, Figc, Regione Liguria, Provincia di Savona e Comune di Carcare ho avuto l’onore di ricevere il prestigioso premio “Senatore Ruffino” con la seguente motivazione: per l’impegno profuso nel mondo dello sport in generale e del meraviglioso calcio giovanile in particolare.

Ho provato tanta commozione nel ritirare il trofeo che mi è stato consegnato dal vicesindaco Christian De Vecchi e dall’assessore allo sport, turismo e cultura Giorgia Ugdonne e mi è venuto immediatamente spontaneo, dopo averlo condiviso con il mio delegato provinciale Coni cav. Roberto Pizzorno, dedicarlo all’indimenticato Jack Comparato, a quanti stanno attraversando un momento di difficoltà e a coloro che non ci sono più.

“Chi prende l’acqua da un pozzo, non dovrebbe dimenticare chi l’ha scavato” recita un famoso proverbio cinese. Ed è proprio per questo motivo, nel mentre sono ancora emozionato per essere succeduto nell’albo d’oro a illustrissimi esponenti del mondo sportivo, che voglio donarvi un piccolo resoconto dei fatti collegati alla vita di un enorme personaggio savonese (colui a cui è stato intitolato l’ambito premio), abbinato ad un minimo di analisi e di interpretazione retrospettiva della sua meritoria attività.

Gian Carlo Ruffino (Millesimo, 10 aprile 1930 – Ceva, 6 gennaio 1994) è stato un avvocato e politico italiano. Sindaco di Millesimo dal 1960 al 1964, poi assessore provinciale, quindi consigliere regionale, fu Senatore della Repubblica per la Democrazia Cristiana per molte legislature. Quindi, nella XI legislatura, sottosegretario di stato all’Interno. Trovò tragicamente la morte a causa di un incidente sull’Autostrada Savona-Torino la sera del 6 gennaio 1994, dopo essersi fortemente battuto per ottenere il raddoppio della stessa autostrada nel tratto Montezemolo-Mondovì, che venne realizzato postumo

Proviamo a ripercorrere i tratti principali del suo luminoso percorso di vita. Gian Carlo Ruffino compie gli studi medi e liceali a Mondovì, nel Convitto Civico Maschile e partecipa giovanissimo alla vita dell’associazione di Azione Cattolica, di cui ricopre anche la carica di Presidente. Nel 1954 si laurea in giurisprudenza all’Università di Genova. Compiuto il servizio militare in Cavalleria come Sottotenente di complemento, viene eletto a Millesimo consigliere comunale di minoranza negli anni 1956/60 e inizia la professione di Avvocato. Nel 1958 si sposa con Maria Pia Reggiani, con la quale avrà quattro figli: Cristina, Fabio, Francesco e Chiara.

Eletto Sindaco di Millesimo nel 1960, ricopre tale carica fino al 1964; in tale periodo rinuncia all’indennità di carica come Sindaco, chiedendo che questa venisse utilizzata per le borse di studio agli studenti e per l’assistenza ai bambini. Nel 1964 viene eletto Consigliere Provinciale di Savona con oltre il 54% dei voti e viene nominato Assessore all’Assistenza; in tale incarico si adopera a favore dei bimbi abbandonati, apportando notevoli trasformazioni all’Istituto Provinciale per la prima infanzia e istituendo un efficiente servizio sociale per le adozioni, dà concreta attuazione alla lotta contro l’inquinamento atmosferico, adotta iniziative per i portatori di handicap e promuove uno studio per la programmazione sanitaria ospedaliera a tutela della salute dei cittadini.Nel 1970 viene eletto (primo nella sua circoscrizione e primo, proporzionalmente, fra gli eletti della Democrazia Cristiana in Liguria) consigliere regionale e ricopre l’incarico di capogruppo della D.C. e di presidente della prima commissione legislativa bilancio-programmazione e affari istituzionali.

Rieletto consigliere regionale nel 1975, viene invitato a dimettersi e, con votazione unanime, viene candidato dalla D.C. al Senato della Repubblica. Nel 1976 viene eletto Senatore nel collegio di Savona con 58.087 voti (33,48%). Viene nominato membro della commissione Igiene e Sanità, della commissione Affari Istituzionali, della commissione parlamentare di vigilanza RAI-TV e della commissione consultiva per la riforma del Codice di Procedura Penale. Relatore sulla legge sui servizi segreti di sicurezza, sul bilancio del Ministero dell’Interno e sul bilancio RAI-TV, nonché del disegno di legge sui cosmetici a tutela dei consumatori. Si qualifica per numerosi interventi a convegni sull’ordine pubblico, sul maggiore potere delle forze dell’ordine per dare sicurezza ai cittadini, sulla riforma sanitaria, sulla libertà di informazione, sulle norme degli enti pubblici per una moralizzazione del settore, sui magistrati e in difesa del diritto alla vita.

Rieletto Senatore nel 1983, viene nominato Segretario della Commissione Giustizia, membro effettivo della commissione per i procedimenti di accusa, membro della giunta elezioni e immunità.Nel 1987 viene rieletto Senatore, sempre nel collegio di Savona, e viene nominato membro della giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari e della commissione finanza e tesoro. Presentatore di alcune proposte di legge, divenute leggi, tra le quali quella relativa al casco obbligatorio, alla cintura di sicurezza, alla riforma delle imposte sulle donazioni e successioni, alla semplificazione dei certificati penali. Collabora con il settimanale cittadino “Il Letimbro”, dove cura la rubrica “Appunti e Disappunti”.Dal 1989 al 1992 (VI e VII Governo Andreotti) ricopre l’incarico di Sottosegretario al Ministero dell’Interno, con la delega al Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

Viene nominato dal Ministro dell’Interno responsabile per la sicurezza durante i campionati mondiali di calcio “Italia 90” e, sempre come sottosegretario, rappresenta il governo italiano in numerose conferenze internazionali per la lotta alla criminalità e alla droga. Rieletto Senatore della Repubblica nel 1992, sempre nel collegio di Savona, fa parte (come presidente e coordinatore del Gruppo Democratico Cristiano) della prima commissione affari costituzionali e della giunta per il regolamento del Senato della Repubblica. Membro del comitato Parlamentare per i procedimenti d’accusa, della commissione permanente giustizia e della commissione parlamentare codice di procedura penale. Numerosi gli interventi e le iniziative nell’interesse della provincia di Savona per i finanziamenti portuali, per l’apparato industriale, per il miglioramento della viabilità (in particolare riguardo l’autostrada Savona-Torino e Aurelia bis), in favore dei comuni alluvionati. Il 6 gennaio 1994 come già citato scompare in un tragico incidente stradale sulla autostrada Savona-Torino.

Al Senato venne sostituito da Carlo Costalli. Nella sua vita, sia come avvocato, sia come amministratore pubblico, senatore e sottosegretario al Ministero dell’Interno ha sempre cercato di aiutare i suoi concittadini – soprattutto i più deboli e bisognosi – indipendentemente dalle loro idee politiche e per il solo desiderio di potere fare del bene agli altri. Per questo è ancor oggi ricordato da tutti i suoi concittadini con intenso affetto e con grande amicizia.

Numerose sono state le iniziative intraprese affinché rimanga scolpita nella memoria la figura di Gian Carlo Ruffino; il 2 luglio 1999, in occasione della presentazione del libro “Appunti e Disappunti” pubblicato dal figlio Francesco, in un gremitissimo Teatro Chiabrera venne commemorato dal Presidente del Senato della Repubblica sen. Nicola Mancino, dall’on. Claudio Scajola, dall’on. Carlo Russo, dal Sindaco di Savona Carlo Ruggeri, dall’allora consigliere regionale e poi sen. Franco Orsi, dall’avv. Francesco Di Nitto; nell’ambito del Trofeo Internazionale Città di Carcare (ed in precedenza in quello Città di Cairo) riservato alle squadre di calcio giovanili, su iniziativa del patron Carlo Pizzorno viene assegnato ogni anno il premio speciale “Senatore Gian Carlo Ruffino” (conferito, tra gli altri, al giornalista savonese Nanni De Marco, a Fabio Fazio, ai presidenti della Sampdoria Mantovani e Garrone, al presidente provinciale del Coni cav. Lelio Speranza, a Claudio Mistrangelo, a Alfredo Provenzali e nel 2017 al neo eletto presidente del Comitato regionale ligure Giulio Ivaldi); infine dal 1994 la Federazione di Savona della Pallapugno organizza il “Memorial Senatore Gian Carlo Ruffino” e ogni anno assegna il “Premio  Ruffino” (conferito, tra gli altri, a Franco Bellenda, a Michele Boffa e a Carlo Scrivano, direttore dell’Unione Provinciale Albergatori di Savona e vicepresidente del consiglio federale della pallapugno italiana). Per non dimenticarlo mai il 14 novembre 2008, nella Sala Rossa del Comune di Savona è stato organizzato un convegno per ricordarlo anche come vero uomo di sport.

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