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Ponente Acque, bagarre in Consiglio comunale a Pietra: “Il 10-15% delle bollette sono sbagliate” fotogallery

Respinta la mozione della minoranza, passa l'emendamento della maggioranza con la richiesta di annullamento delle bollette errate

Pietra Ligure. La situazione di caos generata dalle bollette straordinarie recapitate all’utenza da Ponente Acque sono state al centro del Consiglio comunale di Pietra Ligure, dove si è discussa, non senza polemiche, la mozione presentata dal gruppo di minoranza guidato da Mario Carrara.

Il documento, presentato dalla Lista civica dei Pietresi prende spunto dalla situazione di bollettazione straordinaria in corso nelle ultime settimane da parte della società Ponente Acque e chiede l’annullamento delle bollette, l’emanazione di una nuova bollettazione basata su dati reali ed effettivi e l’eliminazione delle sperequazioni esistenti in tema di tariffazioni dell’acqua.

L’amministrazione pietrese ha chiarito: “Ponente Acque non è difendibile perché ha commesso degli errori”. Tra l’altro – e questo è un dato rilevante – secondo quanto riferito, sarebbe intorno al 10-15% la percentuale di bollette sbagliate emesse dalla società: un cifra non indifferente per i gruppi di minoranza in Consiglio.

L’amministrazione ha, tuttavia, rivendicato il ruolo della società come valore aggiunto in un’ottica di mantenimento dell’acqua in mano a soggetti pubblici perché “Ponente Acque è una società che gestisce l’acqua per conto del Comune, in un’ottica di gestione pubblica.

Una tirata d’orecchie all’attuale amministrazione è arrivata anche dal consigliere di minoranza Nicola Seppone, capogruppo di “100% Pietra”: “Come ho già detto, essendo stato un caso straordinario, come tale andava trattato e allora, mi sono domandato, dov’era la maggioranza quando c’era da spiegare ai cittadini (spaventati e giustamente impauriti dalle cifre e i dati poco chiari delle bollette) le ragioni che avevano portato a quella situazione? Perché è stata la minoranza, un gruppo in particolare, che ha deciso di organizzare delle riunioni di quartiere, andando incontro ai cittadini, e non è stata invece la maggioranza (come ci si aspetterebbe!) a farle? Certo, ci sono gli uffici a disposizione (ma quelli sono della società) tuttavia un caso straordinario imponeva (ed impone) un trattamento straordinario” ha detto l’esponente della minoranza.

Alla fine della discussione il documento è stato respinto in quanto la maggioranza ha chiesto l’eliminazione di alcuni punti della mozione (in particolare quello in cui si domandava l’eliminazione tra la differenze tra utenze domestiche dei “residenti e “non residenti”), modifiche respinte dalla Lista Civica dei Pietresi; il punto è stato approvato con un emendamento proposto dalla maggioranza che, di fatto, conserva e fa suo il primo punto del dispositivo della mozione non approvata, con la richiesta a Ponente Acque in merito alla sospensione e all’annullamento della bollettazione straordinaria che presenta rilevanti criticità”.

Sulla discussione in Consiglio comunale a Pietra Ligure questa mattina sono arrivate alcune precisazioni da parte di Ponente Acque: “Il dato reale è del 5-10%, ma sulle fatture controllate allo sportello (e non sul totale delle bollette emesse, circa 15 mila), quindi, circa su circa 1.000 utenti serviti sono state sospese meno di 100 bollette”.

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