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Loano, la biblioteca ora è intitolata al professor Antonio Arecco fotogallery

Il sindaco Pignocca: "Ha contribuito a preservare la conoscenza di tante parti della storia della nostra città"

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Loano. La biblioteca civica di Palazzo Kursaal a Loano da oggi è intitolata al professor Antonio Arecco, insegnante, scrittore e studioso delle tradizioni storiche e folkloristiche della città dei Doria. La cerimonia si è svolta oggi pomeriggio alle 16.

L’amministrazione comunale del sindaco Luigi Pignocca ha deciso di ribattezzare la biblioteca civica “Biblioteca Prof. Antonio Arecco” in accoglimento delle richieste pervenute da varie associazioni culturali del territorio e numerosi cittadini loanesi.

“La normativa – ricorda il sindaco Luigi Pignocca – stabilisce che ‘nessun monumento, lapide od altro ricordo permanente può essere dedicato in luogo pubblico od aperto al pubblico a persone che non siano decedute da almeno dieci anni’. Tuttavia, sono previste deroghe a personaggi di rilevanza locale che si siano distinti per particolari benemerenze. Ed il professor Antonio Arecco risponde a tutte queste caratteristiche. La sua lunga carriera di insegnante e la sua instancabile attività di ricercatore, scrittore e divulgatore hanno contribuito a preservare la conoscenza di tante parti della storia della nostra città, restituendo alle nuove generazioni un patrimonio di conoscenze che altrimenti sarebbe andato perduto. Ci è quindi sembrato doveroso accogliere la proposta giunta dalle associazioni del nostro territorio e da tanti concittadini loanesi e dedicare ad Antonio Arecco la nostra biblioteca civica”.

L’assessore alla cultura, Remo Zaccaria, aggiunge: “Il professor Antonio Arecco è stato una delle più importanti personalità culturali di Loano. Prima nel suo ruolo di insegnante e poi nella sua veste di ricercatore e studioso, ha contribuito in maniera determinante alla conservazione e tramissione della storia e delle tradizioni del territorio, specialmente nei confronti dei nostri concittadini più giovani. Come ‘Città che Legge’ ci è sembrato dunque doveroso dedicare la nostra biblioteca civica ad un uomo che ha scritto (in tutti i sensi) tante importanti pagine della nostra storia. E nei prossimi anni quella che da domani sarà la ‘Biblioteca Prof. Antonio Arecco’ crescerà ancora, confermandosi sempre di più contenitore culturale di primaria importanza per l’intera nostra comunità ed il comprensorio”.

Riccardo Ferrari, presidente della Fondazione Stella-Grossi ed amico personale della famiglia Arecco, è stato tra i primi a proporre l’intitolazione della biblioteca civica al professore: “Antonio Arecco era una persona squisita, di grande umanità e dotato di un’educazione ed una cultura straordinarie. Nel corso degli anni abbiamo lavorato insieme a diversi progetti e la cosa che più di ogni altra ha colpito me e chiunque altro abbia avuto modo di conoscerlo era la passione con cui lavorava. Approcciava ogni ricerca ed ogni scritto non solo da studioso, ma anche e soprattutto da loanese innamorato della propria città. Ne è un esempio il suo ultimo lavoro, a cui ho in parte contributo: una breve ‘storia dei benefattori di Loano’. Questa ricerca ripercorre le vicende delle famiglie che nel corso dei secoli hanno donato qualcosa alla comunità, come l’ospedale Ramella o l’asilo Simone Stella. Nel suo racconto Arecco non solo delinea la storia di ogni donazione, ma racconta anche le vicende di ciascuna famiglia sottolineandone la generosità e l’amore che provavano per Loano. Tutto il lavoro di Antonio Arecco aveva proprio questo obiettivo: preservare questa grande mole di conoscenze e questo amore e trasmetterli ai più giovani”.

Antonio Arecco era nato a Celle Ligure l’8 giugno 1925 e si è spento a Pietra Ligure il 7 dicembre 2017. Da bambino ha vissuto a Sanda, frazione di Ceriale, per poi trasferirsi giovanissimo a Loano. Ha studiato in seminario e si è laureato in lettere all’Università di Genova nel 1950. In seguito, ha insegnato materie letterarie per 40 anni a Loano, sia alle scuole medie sia al convento di Sant’Agostino. E’ stato corrispondente de “Il Secolo XIX” da Loano per oltre 10 anni ed ha collaborato a “Savona Economica”, con il “Vocabolario delle parlate liguri” e vari periodici. E’ stato l’autore della terza pagina del mensile “Gazzetta di Loano”.

Sono numerose anche le pubblicazioni dallo stesso curate: nell’anno 1982 ha pubblicato “Chi me veu ben me sbraggia… Il folclore dell’infanzia in Liguria con particolare riferimento a Loano e dintorni”, cui sono seguite altre numerose pubblicazioni, soprattutto di storia, cultura e tradizione locale. Loano, ma anche Borghetto Santo Spirito e Boissano, sono le comunità che Arecco ha indagato e raccontato. Nell’anno 1986 ha scritto “Proverbi di Liguria”, nell’anno 2001 ha realizzato in collaborazione con Antonio Scarmagnani “Loano città dei Doria”, mentre tra il 2003 e il 2007 ha compilato i primi due volumi della storia della diocesi di Albenga-Imperia e dei suoi vescovi (è fresco di stampa il terzo volume). E ancora, “Loano, le tradizioni, la fede”. Ultimo lavoro è stato “Convenzione tra Raffo Doria e i loanesi 19 luglio 1309 e Statuto di Loano 1461”, curato dal professor Arecco in occasione del settimo centenario della fondazione di Loano sul mare, con testo latino e traduzione italiana.

Dopo la cerimonia si è tenuta la presentazione del volume “Storia della Diocesi di Albenga-Imperia e dei suoi vescovi” a cura del dottor Francesco Arduino. L’incontro con l’autore è stato organizzato da Unitre Loano.

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