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Lo sport come strumento contro il bullismo: se n’è discusso a Savona

Interessanti ed apprezzati gli interventi di Ilaria Caprioglio, Maurizio Scaramuzza, Carlo Colla, Maura Montalbetti, Felicino Vaniglia, Daniele Ruocco, Renato Giusto e Roberto Pizzorno, moderati da Laura Sicco

Savona. Ha riscosso un notevole successo e unanimi consensi il tanto atteso convegno sul tema “Lo sport come contrasto al fenomeno del bullismo”, svoltosi a Savona, nella Sala Rossa del Comune, giovedì 3 maggio.

L’iniziativa virtuosa, organizzata dal Centro regionale Libertas Liguria in collaborazione con Coni Point Savona, Cip, Unione Nazionale Veterani dello Sport sezione Rinaldo Roggero Savona, Panathlon Club Carlo Zanelli Savona, Associazione Nazionale Azzurri d’Italia e Consulta Comunale dello Sport di Savona, rientra in un piano a largo raggio di cooperazione tra enti, istituzioni ed organismi sportivi finalizzato a sensibilizzare gli addetti ai lavori (istruttori, allenatori, formatori, dirigenti), i giornalisti sportivi e l’intera opinione pubblica su questo grave fenomeno di cui si registra una forte crescita in tutto il territorio nazionale.

I lavori sono stati brillantemente aperti dall’intervento del sindaco di Savona Ilaria Caprioglio (che non ha nascosto la grande soddisfazione per avere ospitato in città un’iniziativa così importante), una vera esperta in materia, nonchè autrice del libro a tema “Cyberbullismo. La complicata vita sociale dei nostri figli iperconnessi” che da più di un decennio incontra le scuole per parlare dei problemi degli adolescenti in modo volontario

Un prezioso contributo è stato poi fornito dall’assessore allo sport Maurizio Scaramuzza che in merito all’esperienza diretta che sta vivendo ha messo in risalto due aspetti focali: sì alla libera scelta della disciplina da praticare, no ai tentativi di trasformare lo sport sociale in business.

Terminati i saluti di rito da parte dell’amministrazione pubblica è giunto il momento di entrare nel merito dell’argomento attraverso gli interventi dei qualificati relatori a partire dal professor Carlo Colla vicepresidente della Libertas Liguria che in funzione della sua lunga milizia nel doppio ruolo di insegnante ed allenatore si è soffermato ad analizzare le cause dell’abbandono precoce dell’attività sportiva proponendo alcuni rimedi per cercare di tamponare questa piaga.

La dottoressa Maura Montalbetti della Asl 2 Savonese si è valsa del’ausilio del toccante docufilm “Rincoman” selezionato dal Giffoni Film Festival ed immesso sul web dalla Scuola di Teatro e Cinema per ragazzi ZuccherArte come strumento a disposizione per sensibilizzare le coscienze sul problema dilagante del “bullismo”.

A completamento della parte pedagogica del seminario la brillante moderatrice Laura Sicco si è fatta carico di leggere il dettagliato report pervenuto dalla dottoressa Roberta Francescon (psicologa dello sport). Il dottor Felicino Vaniglia (formatore e sociologo dello sport, dei gruppi e delle organizzazioni) definendo lo sport quale “fatto sociale totale capace di portare in superficie la trama sotterranea che regola le relazioni collettive” ne ha nobilitato il ruolo di straordinaria lente del mutamento della società moderna (“fluida” come nel pensiero di Zygmunt Baumann), finendo col fornire una serie di dati ed indicazioni utili provenienti da uno studio dell’Osservatorio Nazionale dell’Adolescenza).

All’avvocato Daniele Ruocco è spettato il compito di curare gli effetti prodotti dal fenomeno sulla vigente giurisprudenza. Dalla disciplina della recente legge n.71 del 2017, ai provvedimenti assunti dal Tribunale dei Minori, alla responsabilità civile dei genitori è stata l’occasione per un dotto riaggiornamento e per valutare quali possano essere le azioni preventive, punitive e rieducative da avviare nel futuro prossimo.

La ciliegina sulla convention è stata posta dal medico sportivo ed attuale presidente del Consiglio comunale di Savona, dottor Renato Giusto, che partendo dal presupposto che il bullismo sia da considerarsi a tutti gli effetti una “malattia psicologica” ha deliziato la platea con le sue ricette che prevedono che i genitori e gli istruttori non abdichino dall’onere gravoso di educatori, che venga reintrodotta nella didattica la materia Educazione Civica, che il merito torni ad essere premiato.

A conclusione della lunga kermesse il cavalier Roberto Pizzorno (delegato provinciale del Coni) ha sottolineato ancora una volta come la diffusione dei valori educativi dello sport puro e del fair play rappresenti uno dei più potenti strumenti di contrasto al diffondersi del bullismo ed ha illustrato tutta una serie di iniziative sperimentali (compreso il progetto “Tutti per lo sport” e quello riservato alla tutela dei ragazzi diversamente abili) che a breve coinvolgeranno famiglie, scuole, centri di coesione sociale e società sportive.

Questo nostro impegnativo percorso ci inorgoglisce e ci rende consapevoli di essere sulla strada giusta, anche se certamente c’è ancora molto da fare. Serviranno investimenti mirati, sinergie e tantissimo impegno” queste parole lungamente applaudite dai convenuti hanno suggellato una giornata indimenticabile da cui sorgerà come promesso un comitato tecnico scientifico permanente atto al vaglio di buone prassi attraverso un approccio mirato, approfondito e multidisciplinare.

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