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L’Isola di Bergeggi torna al Comune per 20 anni. Il sindaco: “Presto sarà visitabile” fotogallery

Siglato l'accordo con la proprietà, ora la ricerca dei finanziamenti per rendere l'isola fruibile. Arboscello: "Risorsa per tutto il territorio savonese e ligure"

Bergeggi. Dopo mesi di trattative è stato finalmente raggiunto l’accordo tra la proprietà dell’isola di Bergeggi (famiglia Zunino e Brugna) e il sindaco Roberto Arboscello, che prevede il comodato d’uso dell’isola all’amministrazione comunale per i prossimi 20 anni.

“Il punto fondamentale su cui c’è stata la convergenza – spiegano dal Comune – è l’obiettivo comune di valorizzare l’isola per renderla un luogo di interesse turistico per l’intero comprensorio. Il precedente comodato d’uso, stipulato nel lontano 2001 e scaduto nel 2016, non aveva soddisfatto la proprietà, che imputava alle passate amministrazioni bergeggine una mancanza di interesse e attenzione verso l’isola, l’assenza di investimenti con la conseguente mancata valorizzazione della stessa”.

E così dalla scadenza del precedente comodato è stata intavolata una trattativa con il nuovo sindaco Arboscello, che fin dal momento del suo insediamento aveva manifestato l’intenzione di rendere l’isola fruibile al pubblico, rendendola una risorsa turistica per Bergeggi e per tutto il Golfo dell’Isola. Da qui la decisione della proprietà di cedere in comodato d’uso l’isola all’amministrazione guidata dallo stesso Arboscello.

Scopo del comodato è quello di “consentire, nelle forme più appropriate, la fruizione didattica, naturalistica e scientifica dell’Isola di Bergeggi e lo svolgimento di attività di studio, monitoraggio e ricerca scientifica nei settori delle scienze naturali e della tutela ambientale, nonché consentire le attività che meglio verranno ritenute idonee ai fini della valorizzazione dell’isola stessa e ciò eventualmente anche mediante manifestazioni di interesse pubblico quali visite guidate o manifestazioni culturali”.

Al fine di permettere la fruizione dell’isola il Comune provvederà a curare sia l’ordinaria manutenzione di quanto presente sull’isola, sia ad attuare periodici e costanti interventi di manutenzione straordinaria volti alla messa in sicurezza del bene, alla predisposizione delle opere per la sua fruibilità e per poter quindi svolgere tutte le attività che verranno ritenute utili e necessarie alla valorizzazione dell’isola. Tra gli interventi previsti le opere di messa in sicurezza, interventi di pulizia e manutenzione sui percorsi di visita, il rifacimento del molo di attracco nonché opere di manutenzione degli immobili esistenti. Per tutti questi interventi il comune di Bergeggi, tramite l’Area Marina Protetta, si è già attivata e continuerà a farlo presso il Ministero dell’Ambiente al fine di reperire le risorse finanziarie necessarie.

“Sono molto soddisfatto – è il commento di Arboscello – Oggi l’isola torna nelle disponibilità di Bergeggi e dei bergeggini. Ora abbiamo il dovere non di trattarla solamente come un bene a disposizione da preservare a livello naturalistico bensì dobbiamo considerarla una grande risorsa turistica, che dovrà diventare un’attrazione per tutti i savonesi, i liguri e i turisti che sceglieranno i nostri territori come meta per le vacanze. Ringrazio la proprietà per aver compreso le intenzioni di questa amministrazione e per aver condiviso la necessità di valorizzare l’isola per scopi pubblici, riconoscendone le potenzialità per il nostro territorio. Ora subito al lavoro per effettuare la sistemazione del molo e la pulizia del sentiero. Contestualmente ci attiveremo nella ricerca di finanziamenti per mettere in atto la parte più corposa degli interventi, riguardanti gli immobili e la risistemazione del sentiero stesso”.

Già nel 2015 il sindaco Arboscello aveva lanciato l’idea di rendere l’isolotto visitabile, seppur con mille cautele (leggi l’articolo). Allora ipotizzò visite guidate, con l’ausilio di guide ambientali e naturalistiche, di piccoli gruppetti, massimo quindici-venti persone, che raggiungessero in canoa o praticando snorkeling l’isola in modo da tutelare al massimo la riserva. Allora l’idea venne però archiviata in quanto l’isola non era nelle disponibilità dell’amministrazione essendo scaduto il comodato. Ora con la stipula del nuovo contratto tutto torna in gioco.

“Siamo solo all’inizio. Le idee sono tante così come le potenzialità. In base alle risorse vedremo il da farsi. Una prima cosa certa però c’è: che mettere un piede sull’isola, per tutte quelle persone che giornalmente si fermano a fotografarla ed ammirarla da terra, non resterà più un sogno ma presto diventerà realtà” conclude Arboscello.

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