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Giornata internazionale dell’infermiere, cresce l’attenzione al problema delle aggressioni al personale sanitario

Sabato 12 maggio dalle 15 alle 19 l'Asd Krav Maga Parabellum di Loano sarà presente con un gazebo informativo in corso Italia a Savona

Savona. In occasione della “Giornata internazionale dell’infermiere”, sabato 12 maggio dalle 15 alle 19 l’Asd Krav Maga Parabellum di Loano sarà presente con un gazebo informativo in corso Italia a Savona con lo scopo di sensibilizzare e portare all’attenzione della cittadinanza l’annoso problema delle aggressioni a danno degli operatori sanitari.

Questa partecipazione, nata su invito del nuovo Ordine delle Professioni Infermieristiche di Savona (ex Ipasvi), è scaturita dalla collaborazione tra l’ordine stesso e la Kmp, promotrice dal 2013 del progetto “Araba Fenice” che ha come obiettivo quello di supportare il personale del comparto sanitario nell’identificare, valutare, gestire e arginare le situazioni a rischio aggressione verbale e fisica.

“Il fenomeno delle violenze a carico del personale sanitario è una realtà sempre più evidente e documentata dalla stampa e dai media su tutto il territorio nazionale – spiegano dall’Asd – Con la raccomandazione numero 8 del novembre 2007 il ministero della salute afferma che ‘gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari costituiscono eventi sentinella che richiedono la messa in atto di opportune iniziative di protezione e prevenzione. I sanitari svolgono una professione ad alto rischio in quanto sono a stretto contatto con il paziente e sono impegnati a gestire rapporti caratterizzati da una condizione di forte emotività, sia da parte del paziente stesso, che dei familiari o degli accompagnatori”.

“Gli episodi di violenza spesso sono associati all’aumento di persone con disturbi psichiatrici, acuti o cronici, dimessi dalle strutture ospedaliere e residenziali; all’assunzione o all’abuso di alcol e droga, all’accesso senza controllo di visitatori presso ospedali e strutture ambulatoriali, alle lunghe attese nelle zone di emergenza o nelle aree cliniche, che possono favorire nei pazienti o accompagnatori uno stato di frustrazione per l’impossibilità di ottenere subito le prestazioni richieste” dichiarano dall’associazione.

Lo scorso marzo, durante lo svolgimento all’auditorium parco della musica di Roma del primo congresso nazionale della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, il presidente e cofondatore della Kmo Davide Carosa (ideatore e responsabile del progetto “Araba Fenice”) ha presentato i dati regionali raccolti durante lo svolgimento dei corsi organizzati e accreditati dai quattro Opi provinciali liguri.

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