IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Fionda esclusa dal Palio di Albenga, lo sfogo dei 4 capitani: “I Fieui sapevano. Offese e insulti, viene voglia di mollare” foto

Conforti rivela: "Anche il presidente dei Fieui ha votato per l'esclusione". E si sfoga: "Organizziamo l'unica vera festa di Albenga, mai un ringraziamento"

Albenga. “Quando abbiamo deciso di escludere la fionda il presidente dei Fieui era presente, e anche lui ha votato a favore. Siamo gli organizzatori dell’unica vera festa della città, e non abbiamo mai ricevuto un ringraziamento. Ci viene voglia di mollare tutto”. Uno sfogo durissimo, diretto a tutti coloro che negli ultimi giorni hanno polemizzato, spesso in maniera estremamente critica, contro l’organizzazione del Palio Storico: a parlare è Matteo Conforti a nome dei “4 capitani”, finiti nel mirino per la decisione di escludere dal palio il tiro con la fionda e (di conseguenza) i Fieui di Caruggi che della fionda fanno il loro simbolo.

Una decisione che ha scatenato polemiche furibonde sui social, con commenti anche offensivi: “Pazzi, davvero”, “I nesci d’Arbenga”, “Palio dei cog*ioni”, “Quando l’incapacità è all’organizzazione”, “Cacciamo gli organizzatori del palio perché non rappresentano la nostra città”. A riportarli (con tanto di nomi e cognomi degli autori) è lo stesso Conforti: “Questi sono sono una misera parte dei commenti di albenganesi e no ai post, comunicati, link o articolo di giornale condivisi dai Fieui di Caruggi. Comunicati ai quali noi 4 capitani ci siamo sempre tenuti lontani dal rispondere perché consapevoli della verità che ben differenziava dalla versione da essi espressa. Non abbiamo riposto a provocazioni, a insulti, non abbiamo voluto buttare benzina sul fuoco per giorni, forse settimane. Però ora credo che ci siamo sentiti dire e abbiamo sopportato fin troppo“.

La storia raccontata dai 4 capitani è decisamente diversa da quanto trapelato in questi giorni. “Tengo a precisare – scrive Conforti – che il punto cardine dell’arrabbiatura da parte dei Fieui era, ben sottolineata più volte, non tanto l’esclusione in sé del gioco della fionda dal prossimo Palio di Albenga, quanto la mancata comunicazione ad essi per tempo. Ma alla riunione tenutasi tra i 4 capitani dei rioni (uniche persone con potere decisionale su giochi e loro regolamenti), i 4 presidenti dei quartieri e i rappresentati dell’associazione Palio storico Di Albenga era presente, in qualità di presidente stesso di una delle 4 fazioni, il presidente dei Fieui di Caruggi“.

La votazione e conseguente esclusione del gioco della fionda è stata unanime e intrapresa da parte di tutti i partecipanti: non una voce fuori dal coro, non un solo contrario – rivela Conforti – Neanche il presidente dei Fieui. Quindi perché dire di non esserne a conoscenza?”. I Fieui, insomma, nella persona del loro presidente, non solo sarebbero stati a conoscenza della decisione fin dall’istante in cui è stata presa, ma ne sarebbero artefici in prima persona. Salvo poi denunciare la propria esclusione dando vita alla furibonda polemica di questi giorni.

I quattro capitani non ci stanno, e l’amarezza prende il sopravvento: “Siamo, insieme al Comune di Albenga, gli organizzatori dell’unica vera festa che la nostra città propone ai suoi abitanti. Siamo, insieme al Comune di Albenga, le uniche 4/5/10 persone che ci mettono tempo, energie, idee e spesso soldi perché voi tutti, cittadini e non, di questa meravigliosa città possiate divertirsi e apprezzare un evento atteso 12 mesi. Siamo, nel nostro modo esagerato, i primi amanti del nostro centro storico e i primi a volerlo migliorare. Siamo 4/5/10 incapaci, come ci hanno definito, che fanno muovere svariate migliaia di persone all interno delle nostre mura in 4 sere. Siamo quelle 4/5/10 persone da mettere al rogo perché portano turismo e curiosità là dove solitamente c’è degrado e null’altro. Siamo quei 4/5/10 pazzi che organizzano il palio dei cog*ioni come ci avete scritto. Non abbiamo mai letto un articolo dove voi, cittadini di Albenga, ringraziate noi o chi per noi si fa in 4 durante l’anno per regalarvi ciò. Non abbiamo mai avuto una pacca sulla spalla da chi ora senza sentire le due campane ci ha insultato e mandato al rogo“.

E qui arriva la chiusura, con parole sibilline che fanno temere addirittura una possibile cancellazione del Palio: “Ci viene voglia di mollare tutto e vedere come voi, dalla vostra comoda sedia con vista sul pc, sarete in grado di organizzare tutto ciò è portarlo avanti negli anni provando a migliorarlo, anche se ciò provoca l’esclusione di una fionda. Nessuno si prenderà questa responsabilità e allora il prossimo stato su Facebook su cui lamentarvi non sarà più il bombolone o la patatina fritta presente al Palio (che però tutti comprate) ma il fatto che ad Albenga non ci sia una Festa degna di essere chiamata tale“.

Uno sfogo, quello di Conforti, seguito poco dopo da un comunicato stampa ufficiale dei 4 capitani (oltre a lui sono Marinella Pastorino, Timothy Oddera e Giuseppe Barreca) dai toni un poco meno amari ma dal contenuto sostanzialmente simile. “I Capitani dei Quartieri sono responsabili dei giochi, degli atleti che prendono parte ai giochi e dei loro regolamenti – spiegano – hanno la facoltà di cambiamenti e sostituzioni senza nulla dover rendere conto a terzi se non alla sola Associazione Palio, ad oggi unico organo titolato a organizzare il Palio stesso, per cui ogni iniziativa riguardante questa manifestazione, viene proposta e discussa con loro e non lanciata sul web di propria iniziativa”.

Ci tengono inoltre a precisare che i Fieui “non sono mai stati ‘cacciati’ o ‘denigrati’, né dall’associazione né dai Capitani. Nessun Capitano ha mai vietato ai propri atleti di partecipare al gioco della fionda, era stato proposto di lasciare il gioco della fionda come contorno ai giochi del Palio ma sembra che questo sia stato considerato come uno smacco nei confronti dei fieui dei Caruggi, dandogli a quanto pare l’autorità di insultare e denigrare con post, articoli, dichiarazioni e commenti”.

Quello che veramente ci è dispiaciuto – concludono – è stato vedere la fionda (e il suo simbolo visto che tutte le dichiarazioni mosse contro di noi non sono mai state firmate da nessuno) non usata per fare del bene – come oramai ci eravamo abituati ad apprezzare negli anni – ma usata senza ritegno per tirare fango su chi spende tempo ed energie per collaborare con l’associazione che cerca ogni anno di realizzare al meglio e con i mezzi disponibili il Palio della nostra città”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.