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Finale, senza lavoro e madre invalida: “Fatemi restare nella casa popolare”. Arte: “Pronti a trovare soluzione”

Disperato appello di un 40enne finalese alle prese con una querelle per l'assegnazione dell'alloggio

Finale Ligure. Un caso sociale e umano: è quello di un 40enne finalese, M.C., disoccupato e con una madre invalida al 100% da accudire e il padre, a cui era intestata una casa popolare, deceduto nell’autunno del 2016.

Proprio per la malattia del papà ero sceso da Milano e ha preso la residenza nel comune di Finale Ligure: dopo la morte del genitore l’inizio di un altro calvario per l’alloggio gestito da Arte Savona in piazza della Resistenza a Calvisio. Lui, ormai residente, vuole vivere assieme all’anziana madre nella casa, ma ad ora non ha certezze in quanto non è stato possibile la voltura del contratto di locazione (ancora intestato al padre), con una serie di problematiche e intoppi burocratici ed economici che hanno portato il 40enne a chiedere l’aiuto di IVG.it per risolvere la situazione: “Chiedo ad Arte di farmi rimanere nell’alloggio con mia madre, senza alcun tipo di aumento di canone di affitto o altro. Ne abbiamo diritto” afferma disperato l’uomo.

Già, infatti, nella querelle anche una richiesta di aumento di affitto (da 90 a 300 euro – dice il 40enne…): “Abbiamo già regolato alcuni pagamenti in arretrato, ma evidentemente non basta: ormai sono oltre sei mesi che attendiamo di conoscere il nostro destino e se avremo ancora una casa” aggiunge l’uomo. “Viviamo solo con la pensione di mia madre,500 euro al mese. Mi hanno detto che siccome ho percepito due anni fa, per un certo periodo, un sussidio di disoccupazione non avrei diritto a stare lì, ma la documentazione presentata e ripresentata più volte è a posto. E ora dall’inizio dell’anno la richiesta di aumento di affitto, triplicato…”.

IVG.it ha interpellato Arte Savona sulla vicenda del 40enne finalese: “Il soggetto assegnatario ha presentato istanza di subentro ed ampliamento del contratto in locazione in oggetto, precisamente nel mese di aprile 2018. Gli uffici, sulla base della documentazione presentata, hanno fatto le verifiche di legge ed hanno comunicato che la pratica è stata sospesa in quanto al momento della voltura dell’atto convenzionale non devono sussistere, per il subentrante, condizioni ostative alla permanenza nel rapporto di assegnazione” spiega Alessandro Revello, amministratore unico di Arte Savona.

“Pertanto ad oggi la pratica è sospesa in attesa che sia regolarizzata. Gli uffici sono a disposizione per incontrare i signori, come hanno sempre fatto, da parte nostra massima attenzione e disponibilità a trovare una soluzione positiva, pur nel rispetto dei criteri e dei parametri di assegnazione degli alloggi e relativi contratti” aggiunge.

“Sicuramente sul caso sentiremo anche i servizi sociali del Comune finalese: la pratica è aperta e bloccato solo da alcuni intoppi che si possono rivolvere con il buon senso e la disponibilità di tutti. Come Arte Savona siamo pronti a venire incontro alle esigenze del signore e dell’anziana madre” conclude Revello.

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