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Il fattore campo spinge l’Ortigia: sfuma la semifinale per la Rari Nantes Savona

Nei quarti di finale per lo scudetto i biancorossi cedono per 9 a 4 agli aretusei

Savona. Oggi si è disputata la prima giornata della final six del 99° campionato di Serie A1 maschile. Alla piscina Caldarella di Siracusa in acqua i quarti di finale.

ortigia

Fanno festa i padroni di casa del Circolo Canottieri Ortigia che battono 9-4 la Rari Nantes Savona e tornano in una semifinale scudetto dal 1986. L’entusiasmo di mille spettatori sostiene Giacoppo e compagni ed accompagna il successo di un match deciso dal break piazzato tra secondo e terzo parziale, quando i biancoverdi allungano sul più 5 guardagnandosi le semifinali dove affronteranno i supercampioni della Pro Recco alla caccia del tredicesimo titolo consecutivo (sarebbe il trentaduesimo della storia).

Nell’altro quarto di finale la Bpm Sport Management si impone d’autorità contro la Canottieri Napoli per 13-4. Troppa la differenza tecnica tra le due squadre con i partenopei già privi dell’infortunato Lapenna e con Giorgetti fuori per tre falli gravi dopo due tempi. Il 7-1 a metà gara spiega il confronto subito in discesa per Figlioli (autore di una tripletta) e company. Domani i mastini affronteranno l’AN Brescia (già battuta in campionato) nella seconda semifinale alle 18,30.

La partita. La difesa ligure stupisce col pressing l’attacco siracusano. Lindhout va fuori, ma due ottime parate di Caruso salvano i padroni di casa che passano sul capovolgimento: extraman per fallo grave di Piombo e Vapenski pennella col mancino l’1-0 dal perimetro. I biancoverdi, sostenuti dall’entusiasmo della Caldarella, raddoppiano in controfuga con un gran bel gesto di Di Luciano che se ne va sulla fascia, converge e spara sul secondo palo il 2 a 0. Gli ospiti sono sempre vivi e reagiscono col brasiliano De Freitas che accorcia dal perimetro e poi pareggiano al secondo extraplayer col mancino Damonte che pizzica il sette sul primo palo.

Ancora una bella controfuga confezionata da Vapenski per Napolitano al centro apre il secondo tempo, per il 3-2 biancoverde. Savona sbaglia due superiorità numeriche e i padroni di casa passano di nuovo: rete fotocopia di Di Luciano che vola sull’esterno e punisce Soro per il nuovo più 2 che porta al cambio campo.

L’apertura di terzo tempo è sempre aretusea: quarta superiorità concessa, Lindhout non chiede permesso e insacca dopo una bella doppia finta. È il break giusto per la squadra allenata da Piccardo, che chiama time-out sull’uomo in più guadagnato per secondo fallo grave di Steardo, disegna lo schema vincente e trasforma di potenza col gigante Jelaca per il 6-2. La partita è vivacissima: l’altro croato Milakovic realizza il 3-6 a metà parziale, ma sul ribaltamento ancora l’olandese Lindhout fa doppietta, prima dell’altra doppietta del mancino Vapenski che capitalizza la settima superiorità con una bomba da fuori e il balletto in acqua per il più 5 ad otto minuti dalla sirena finale.

Nel quarto tempo Steardo a uomo in più prova a ricucire lo strappo, ma le velleità dei liguri si spengono col passere dei minuti. Il referto si chiude col 9-4 di capitan Giacoppo, che timbra dal perimetro una semifinale storica.

La Rari Nantes Savona, domani alle ore 20, affronterà la Canottieri Napoli nella finale per la quinta e sesta posizione, valevole per un posto in final six.

Il tabellino:
CC Ortigia – Rari Nantes Savona 9-4
(Parziali: 2-2, 2-0, 4-1, 1-1)
CC Ortigia: Patricelli, Siani, Abela, Jelaca 1, Di Luciano 2, Lindhout 2, Tringali, Giacoppo 1, Vapenski 2, Casasola, Napolitano 1, Caruso, Rotondo. All. Piccardo.
Rari Nantes Savona: Soro, Novara, Damonte 1, Steardo 1, Bianco, Ravina, Piombo, Milakovic 1, Bianco, Colombo, De Freitas Gumaraes 1, Teleki, Missiroli. All. Angelini.
Arbitri: Petronilli e Severo.
Note. Superiorità numeriche: Ortigia 4 su 7, Savona 2 su 8. Nessuno uscito per limite di falli.

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