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Donazione di sangue, la Regione presenta il progetto “Dal dono alla comunicazione”

Coinvolti gli studenti delle scuole liguri

Regione. Verranno premiati domani, sabato 5 maggio, le cinque scuole liguri di ogni ordine e grado che si sono distinte con i loro elaborati per raccontare cosa è per loro la donazione del sangue. Video, testi, disegni composti dai circa mille studenti delle scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori di tutta la Liguria che hanno partecipato al Concorso “dal dono alla comunicazione” per illustrare cosa è per loro la donazione del sangue, intesa come testimonianza di impegno sociale e civile.

La premiazione che avverrà in darsena all’auditorium dell’istituto nautico San Giorgio di Genova, verrà effettuata dai responsabili di Fidas Genova e dell’ufficio scolastico regionale. Il bando attribuisce ai vincitori 500 euro ognuno.
Si tratta di un progetto nato nel 2014 dalla collaborazione tra Fidas Genova, Ufficio Scolastico Regionale e Lions Club Genova Host. Tutti gli anni gli alunni di ogni ordine e grado delle scuole liguri partecipano a un concorso dove, attraverso degli elaborati di vario genere e formato, devono seguire un tema, una traccia, ogni anno differente. Il tema scelto quest’anno è la comunicazione.

Questa iniziativa si pone parallelamente al progetto “donatore 2.0”, un progetto approvato dalla Regione in collaborazione con Avis e Fidas. Donatore 2.0 significa superare la concezione attuale del “dono quando riesco” per arrivare al “dono se serve, quando serve e dove serve”, in modo da raggiungere una programmazione delle donazioni che permetta di avere una costante disponibilità di sangue evitando periodi con troppi afflussi e altri di carenza.

“Obiettivo del progetto è raggiungere e coinvolgere i giovani, gli studenti liguri, a partire dalle elementari sull’importanza della donazione di sangue – ha spiegato l’assessore regionale alla formazione Ilaria Cavo – ma arrivandoci per gradi attraverso una coscienza sociale e civile che faccia comprendere il concetto di dono legato anche a temi importanti come (nel caso di quest’anno) la comunicazione. Comunicare in quanto un qualcosa che parte, arriva e ritorna. Inoltre il coinvolgimento delle scuole è fondamentale per sensibilizzare i giovani alla donazione del sangue”.

“È necessario partire dai giovani per cambiare e migliorare un sistema fondamentale come quello della donazione del sangue – ha aggiunto la vicepresidente di Regione Liguria e assessore alla salute Sonia Viale – L’obiettivo deve essere quello di superare i periodi di emergenza o di carenza di sangue, che mettono a rischio gli interventi chirurgici creando quindi problemi nella gestione della salute pubblica. Per farlo non basta la buona volontà dei donatori che vanno a donare quando riescono ma serve una progettualità e una programmazione, individuata dal progetto “donatore 2.0” che la Regione ha approvato”.

“Questa iniziativa è propedeutica al progetto ‘donatore 2.0’ – spiega Emanuele Russo, presidente di Fidas Genova – Vuole puntare sugli studenti della nostra regione per preparare un futuro in cui i giovani siano consapevoli dell’importanza e della forza della loro partecipazione se stanno insieme per risolvere i problemi della comunità”.

Secondo i dati del Centro trasfusionale ligure dal confronto 2016 – 2017 risulta una diminuzione delle sacche di sangue donate dell’1,6 per cento: nel 2016 sono state raccolte 81.759 sacche contro le 80.472 del 2017. Aumentano significativamente i donatori over 65 che in sei anni dal 2011 al 2017 sono cresciuti del 44 per cento passando da 644 a 930; scendono invece i giovani dai 18 ai 25 anni (-14,6 per cento) passando da 4.942 del 2011 a 4.219 nel 2017. Mentre salgono del 14,6 per cento i donatori della fascia di età 46 – 55 che passano da 13.061 nel 2011 a 14.978 nel 2017.

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