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Deficit sanitario, Pd: “Locatelli non conosce i dati, con il centrodestra più tasse e meno servizi”

La spesa sanitaria è fuori controllo, la denuncia dei consiglieri regionali Dem

Liguria. “Il commissario straordinario di Alisa dottor Locatelli non conosce i numeri del deficit sanitario ligure. Quando accusa la Giunta precedente di aver lasciato un buco di 98 milioni di euro a fine 2015, dimostra molta confusione e fornisce dati sbagliati. Nel 2014, ultimo anno interamente ascrivibile alla Giunta ligure di centrosinistra, il disavanzo sanitario ammontava a 65 milioni di euro interamente coperti dall’addizionale Irpef da cui erano esentati i redditi fino a 28 mila euro annui. Nel 2015, anno in cui il centrosinistra ha governato 5 mesi e il centrodestra 7, il deficit è salito a 98 milioni di euro, con un’addizionale Irpef schizzata però da 65 a 103 milioni perché la Giunta Toti ha deciso di togliere l’esenzione prima garantita dal centrosinistra ai redditi fino a 28 mila euro, prevedendola solo per i redditi sotto i 16 mila euro. Di fatto la Giunta Toti ha aumentato le tasse e ottenuto più gettito e ciò nonostante il deficit è aumentato”.

Queste le parole dei consiglieri regionali del Pd Giovanni Lunardon, Pippo Rossetti e Valter Ferrando, che tornano all’attacco della Regione in tema di sanità e conti. “Per quest’anno le previsioni sono quelle di un deficit a 79 milioni di euro, 30 in più di quello previsto dalla stessa Giunta nel piano sociosanitario regionale e quasi 15 milioni in più rispetto all’ultimo anno pieno di governo ligure del centrosinistra. In sostanza con il centrodestra il deficit aumenta, sfora addirittura le previsioni della Giunta, nonostante abbiano aumentato le tasse sui liguri con l’abolizione dell’esenzione Irpef per i redditi fino a 28 mila euro e nonostante in questi anni il fondo sanitario nazionale sia aumentato a differenza di quanto accadeva in passato”.

E i consiglieri Dem rincarano: “Quel che però è più grave e anche paradossale non è solo che aumenti il deficit e aumentino la tasse, ma che vengano colpiti pesantemente i servizi. Non lo dice il PD. Lo dicono quotidianamente i cittadini, gli operatori, i sindacati, le pubbliche assistenza, i gestori di strutture accreditate e non ultima la Corte dei Conti, che ha ravvisato una forte criticità nella spesa farmaceutica dopo la dissennata decisione della Giunta di superare la distribuzione diretta dei farmaci, a partire dalla preziosa esperienza di distribuzione a domicilio operata dall’Asl 1 di Imperia”.

“Insomma Locatelli tenta di attribuire ad altri responsabilità che sono sue e di questa Giunta e che stanno portando a un grave deterioramento sia dei conti pubblici della sanità sia dei livelli qualitativi e quantitativi del servizio pubblico. Ma forse proprio questa è la strategia di questa Giunta per aprire le porte delle Liguria agli operatori privati della sanità lombarda” concludono.

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