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Tripudio Albissola: è davvero Serie C risultati fotogallery

Terza promozione consecutiva: battendo il Seravezza Pozzi il sogno è diventato realtà

Forte dei Marmi. Solamente due anni fa, vinceva la Promozione mettendosi alle spalle Pietra Ligure e Albenga. La stagione scorsa, in Eccellenza, primeggiava davanti a Vado e Imperia.

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Oggi, domenica 6 maggio, l’Albissola festeggia di nuovo. Ed è una gioia ancora più grande, la più importante nella sua breve storia. È il giorno della promozione in Serie C. La squadra del patron Giampiero Colla compie il grande salto, tra quel centinaio di squadre che giocano a livello professionistico.

Ecco la cronaca dell’intensissima partita giocata in terra toscana.

L’Albissola, poco più di dodici mesi fa, festeggiava la promozione in Serie D, la prima della sua storia. Oggi è vicinissima ad un’altra impresa.

Sul campo dello stadio Necchi Balloni di Forte dei Marmi i ceramisti affrontano il Seravezza Pozzi, squadra che occupa l’ottava posizione in classifica. Se vincerà, la formazione di mister Fabio Fossati sarà promossa in Serie C.

A metà campionato l’Albissola era esattamente a centroclassifica, in nona posizione, a 14 punti dalla vetta. Poi, con una straordinaria rimonta, conquistando 43 punti in 16 partite, si è portata in vetta. Ora solamente l’Unione Sanremo, che oggi ospita il Ligorna, può sperare di superarla. Ma se la capolista conquisterà i 3 punti, nessuno potrà toglierle la promozione.

Il Seravezza Pozzi allenato da Daniele Martinelli, che sostituisce lo squalificato Walter Vangioni, si presenta con Cavagnaro, Maccabruni, Syku, Biagi, Fedi, Fiale, Borgia, Bortoletti, Bongiorni, Rodriguez, Granaiola. Versiliesi schierati con il 3-5-2.

A disposizione ci sono Pietra, Ramacciotti, Bedini, Bruzzi, Bondielli, Galletti, Benedetti, Nardini, Galloni.

L’Albissola si schiera con Caruso, Calcagno, Molinari, Sancinito, Garbini, Gargiulo, Coccolo, Raja, Piacentini, Gulli, Carballo. Fossati deve fare a meno di Cargiolli, squalificato. Lo schema è il 4-1-3-2.

Le riserve sono Vasoli, Pasquino, Durante, Boveri, Bennati, Siciliano, Cambiaso, Corbelli, Papi.

L’arbitro dell’incontro è Francesco Carrione della sezione di Castellammare di Stabia, coadiuvato da Fernando Caviano e Pietro Pascali (Bologna). Locali in tenuta bianca; liguri con la divisa blu e azzurra.

I tifosi albissolesi sono giunti in gran numero: circa cinquecento i sostenitori che hanno affrontato la trasferta. La squadra del patron Colla gioca in casa, dato che i tifosi della compagine toscana sono solamente qualche decina. All’ingresso delle squadre in campo si accende la coreografia dei Züeni, con bandiere, palloncini bianchi e azzurri, fumogeni, cori e tamburi.

L’Albissola parte a spron battuto e si gioca sin dai primi minuti nella metà campo versiliese. Un paio di cross dalla destra vengono allontanati dai toscani.

Al 9° iniziativa personale di Piacentini che avanza palla al piede, salta più avversari, entra in area e con un destro a giro calcia a rete: traversa.

Poco dopo è Gulli a spaventare la retroguardia locale, ma viene fermato. Il Seravezza si fa notare al 14° con un’offensiva di Rodriguez, ma i difensori ospiti mandano in angolo. Sugli sviluppi, ripartenza ceramista: Coccolo, però, è impreciso al momento del lancio. Al 17° Piacentini conclude poco fuori dall’area, ma non ha buona mira.

La capolista continua a spingere, decisa a trovare il gol che vale la promozione. La difesa versiliese, ben chiusa, regge l’impatto. Al 22°, però, il Seravezza Pozzi si mette in luce con un’azione manovrata e rapida: palla da Bongiorni per Rodriguez, il suo destro si spegne sull’esterno della rete.

Al 27° calcio da fermto dalla trequarti, Sancinito mette in mezzo e la difesa locale allontana. I ceramisti guadagnano un angolo: la palla, messa in mezzo dal capitano, scorre pericolosamente in area ma nessuno ci arriva.

Al 31° Borgia mette palla in mezzo, Calcagno non riesce ad intercettarla, Rodriguez riceve e scaglia un grande sinistro al volo che si infila sotto la traversa: 1 a 0.

Il gol subito sembra scuotere l’Albissola, che ricomincia a giocare con un piglio diverso. Al 33° un cross di Calcagno è troppo alto per Piacentini. La capolista insiste e conquista il secondo calcio d’angolo della sua partita. Sugli sviluppi del corner Piacentini commette fallo e viene ammonito.

Al 36° palla in area per Raja: tiro alto sopra la traversa. Gli attacchi dei biancazzurri continuano in maniera confusa. Notizie ancor più brutte arrivano dalla Liguria: l’Unione Sanremo è in vantaggio 1-0 sul Ligorna.

Al 43° punizione messa in area da Sancinito: colpo di testa di Molinari e palla in rete. Seravezza Pozzi 1 Albissola 1.

Su questo risultato finisce il primo tempo. In questo momento sarebbe spareggio: sia Albissola che Unione Sanremo hanno 67 punti.

Inizia la seconda metà di gara. Al 2° azione concitata dell’Albissola: Sancinito mette in mezzo, prima Carballo e poi Coccolo calciano a rete, la palla viene respinta poco prima di varcare la linea, nella mischia irrompe Piacentini che spara in porta. La squadra di mister Fossati è in vantaggio per 2 a 1. Immensa gioia in tribuna con l’incontenibile esultanza dei tifosi albissolesi. Risultato ribaltato, proprio come sette giorni fa.

Nella circostanza resta a terra Syku, che viene soccorso e deve lasciare il campo. Al suo posto entra Benedetti.

Il Seravezza Pozzi non ci sta a fare da vittima sacrificale e reagisce. Al 9° punizione calciata da Granaiola dai venti metri: fuori di poco. All’11° Borgia mette in mezzo: diagonale di Bortoletti, la palla scorre pericolosamente in area ma nessuno dei giocatori locali ci arriva.

Al 12° ripartenza dell’Albissola: Carballo viene atterrato da Borgia. Al 13° battibecco tra Sancinito e Bortoletti: ammoniti entrambi per reciproche scorrettezze. La squadra di casa attacca ancora e pareggia il computo dei corner, tre a tre.

Al 15° cartellino giallo per Granaiola; poco dopo l’allenatore locale Martinelli viene allontanato dalla panchina. La capolista è costretta sulla difensiva; i versiliesi cercano di rovinarle la festa. I biancazzurri difendono con ordine e agiscono con ripartenze.

Al 21° cartellino rosso per Borgia, dopo un contrasto con Carballo: Seravezza Pozzi in dieci. La punizione che ne scaturisce è calciata da Sancinito: testa di Coccolo, palla alta e Cavagnaro la fa sua.

L’Unione Sanremo raddoppia; l’Albissola stringe i denti e mantiene il vantaggio e, di conseguenza, resta a più 2 sui matuzianiIl Seravezza Pozzi, infatti, ancora non si arrende. Al 27° entrano Bondielli e Bedin al posto di Biagi e Granaiola.

Al 30° un destro dai venticinque metri di Raja termina alle stelle. Al 31° Corbelli prende il posto di Gulli.

Al 33° Rodriguez mette in area; testa di un giocatore albissolese e palla in corner. Lo calcia lo stesso Rodriguez sul primo palo; l’azione prosegue, palla da Bondielli a Fedi, poi ancora a Rodriguez che conclude: a lato. L’Albissola soffre.

Al 37° entra Papi al posto di Piacentini, che esce tra gli applausi. Tra i versiliesi dentro Bruzzi per Fiale.

Il Seravezza Pozzi continua a spingere; i ceramisti si trovano chiusi nella propria metà campo. I tifosi albissolesi guardano l’orologio: mai come in questo momento i minuti scorrono lentamente. La capolista sembra non avere più energie.

Al 42° entra Siciliano al posto di Carballo. Al 43° spintone di Rodriguez ai danni di Papi: cartellino giallo. La punizione, dai venticinque metri, viene calciata da Sancinito per Raja, largo sulla fascia; i locali, però, riconquistano subito palla.

Al 45° tra i padroni di casa entra Galloni per Bongiorni. L’arbitro assegna quattro minuti di recupero. L’Albissola chiude in attacco; guadagna il quinto angolo e riesce a tenere palla. L’ultimo tentativo è di Bruzzi: fuori.

Arriva il triplice fischio: l’Albissola è in Serie C. Si scatena la gioia dei Züeni. Abbracci tra giocatori, allenatore, presidente. Tutti i giocatori indossano le magliette celebrative preparate per l’occasione: l’impresa è compiuta, la matricola ha vinto il campionato.

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