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Albenga, pace fatta tra Fieui e associazione Palio? Olivieri: “La fionda potrebbe tornare già nella prossima edizione”

E scende in campo anche il sindaco-podestà: “Tutti convocati nella cantina dei Fieui per un incontro chiarificatore”

Albenga. Dopo giornate intense, condite da botta e risposta e culminate in una sorta di incontro chiarificatore avvenuto sabato (seppur informale), sembrava esserci stato il tanto atteso “Cessate il fuoco!”, ma la “verità” raccontata dai 4 “capitani” dei rioni di Albenga nella giornata odierna ha riacceso la miccia all’ombra delle torri ingaune.

Tutto è iniziato con la decisione di escludere la fionda dall’edizione 2018 del Palio Storico di Albenga. Una scelta frutto di una ricerca di maggior storicità per l’evento principe dell’estate ingauna che, già di per sé, avrebbe fatto rumore, poiché strettamente collegata anche alla partecipazione dei Fieui di Caruggi alla manifestazione, ma a destare scalpore è stato il presunto mancato “avviso” ai Monelli ingauni da parte delle voci ufficiali del Palio, ovvero dal presidente del Palio e dei capitani dei rioni. Una tesi, però, seccamente smentita dai capitani dei rioni, che hanno dichiarato: “Quando abbiamo deciso di escludere la fionda il presidente dei Fieui era presente, e anche lui ha votato a favore”.

Eppure è di tutt’altro avviso lo stesso presidente della “Compagnia della Fionda – Fieui di Caruggi” Luciano Masini, che ha raccontato a Ivg.it la sua personale versione dei fatti: “È vero, era presente alla riunione nella quale si è deciso di estromettere la fionda dal Palio Storico, ma nessuna votazione è mai stata fatta, forse qualcuno lo ha sognato, e nessuno ha mai comunicato in via ufficiale la decisione ai Fieui di Caruggi: è necessaria un po’ di chiarezza sulla vicenda. Siccome i capitani dei rioni si sono presi per primi la briga di fare questo tipo di operazione (ovvero togliere la fionda) devono prendersi le loro responsabilità. Non possono lanciare il sasso, nascondere la mano e ribaltare le colpe su di me. È stato sollevato un nuovo inutile polverone”.

Un polverone che, però, è stato già spazzato via dal portavoce dei Fieui di Caruggi Gino Rapa e dal presidente dell’associazione Palio Piera Olivieri, grazie anche all’abile regia del sindaco Giorgio Cangiano (o “al pugno duro del podestà” per rimanere in tema Medioevo).

Il primo cittadino-podestà, infatti, ha deciso di porre fine alle polemiche scendendo in campo in prima persona per sedare le dispute e cercare di riunire nuovamente spade e fionde. Cangiano ha convocato i capitani dei rioni, l’associazione Palio e i Fieui sabato, proprio nella cantina dei Monelli ingauni, per un brindisi in compagnia, ma soprattutto per far vita ad un incontro finalmente chiarificatore.

“L’obiettivo è far sì che, come è sempre stato, tutti si remi nella stessa direzione: il Palio è una manifestazione importante, fondamentale per la città. Siccome conosco tutte le persone coinvolte nella vicenda e so che sono persone che fanno tutto questo per amore della nostra città, sono certo che il fatto di vedersi in cantina, in una clima di festa, possa giovare a tutti: gli animi si rassereneranno e saranno prese le scelte migliori per Albenga e il palio”, ha dichiarato il sindaco.

Un invito accolto col sorriso e con grande spirito di collaborazione da Rapa e Olivieri, pronti a suggellare ufficialmente la “pace fatta”.

“Da parte nostra vogliamo esternare la massima stima stima per tutti coloro che organizzano e lavorano per il Palio. Sappiamo quanto sia duro e difficile e a loro, in primis ai capitani dei rioni, va tutto il nostro sostegno. Noi siamo rimasti dispiaciuti solo perché avremmo voluto avere comunicazione della scelta e la possibilità di parlarne. Ma non importa, stop alle polemiche. Il Palio può e deve andare avanti al meglio anche senza la fionda: viva Albenga, viva il Palio!”, ha affermato Rapa.

E la fionda potrebbe far ritorno nel Palio già nell’edizione 2019, almeno stando alle parole del presidente dell’associazione Palio Olivieri, che ha spiegato: “Ci sono state delle incomprensioni da parte di entrambe le parti. Ora ci siamo dati appuntamento per un brindisi chiarificatore e ben augurante nella cantina dei Fieui. La nostra associazione, oltre che per la gestione del Palio, è nata per creare sinergia e collaborazione tra tutte le associazioni ed è quello che vuole fare. Per questo non escludiamo un ritorno della fionda nell’ambito del Palio, magari già dal prossimo anno”.

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