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Alassio, ordinanza anti migranti: Canepa non si arrende e presenta appello

Incarico affidato al collega e avvocato Giorgio Cangiano. "Nessuna discriminazione: decisione per tutelare gli alassini”

Alassio. Dopo la sentenza per l’ordinanza di tutela sanitaria (denominata “Ordinanza anti migranti”), che gli era valsa una condanna a 4mila euro di multa, il sindaco di Alassio Enzo Canepa ha deciso di ricorrere in appello.

Per questo motivo, il primo cittadino della Città del Muretto ha incaricato il collega albenganese, l’avvocato Giorgio Cangiano, che ha depositato l’atto alla Corte di Appello di Genova in merito alla sentenza relativa all’ordinanza sindacale di tutela sanitaria emessa nel 2015.

“Come già preannunciato, abbiamo presentato atto di appello nei riguardi della sentenza, – ha dichiarato Canepa. – Nutriamo piena fiducia nella Giustizia e confidiamo che le nostre ragioni verranno ascoltate. Mai c’è stata l’intenzione di discriminare, ma anzi si trattava di un provvedimento di tutela sanitaria per i cittadini di Alassio e per i turisti, ma anche per gli stessi diretti interessati”.

“Prima di emettere l’ordinanza c’era stata un’ampia valutazione anche da parte degli uffici competenti. Ho sempre agito con l’intenzione difendere la nostra Città, nell’interesse degli Alassini e, come ribadito più volte, sarei pronto a fare ancora questa scelta”, ha concluso il primo cittadino.

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