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Alassio: in biblioteca una targa in ricordo di Giovannino Guareschi, “papà” di Don Camillo e Peppone

Verrà scoperta sabato 5 maggio alle ore 11

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Ad Alassio, sabato 5 maggio alle ore 11 presso la Biblioteca civica sul mare “Deaglio”, piazza Airaldi e Durante, il sindaco Enzo Canepa scoprirà una targa offerta dal Centro “Pannunzio” e dall’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus in ricordo dello scrittore, giornalista, internato militare in Germania Giovannino Guareschi, il celebre autore del “Don Camillo”, che amava trascorrere le sue vacanze estive ad Alassio.

Verrà letto un messaggio del figlio di Guareschi Alberto, impossibilitato a intervenire. La cerimonia verrà aperta dal suono dell’Inno Nazionale. Porterà un saluto il presidente dell’Associazione internazionale “Regina Elena” dottor Ilario Bortolan. Lo storico Prof. Pier Franco Quaglieni, vice Presidente del Centro “Pannunzio”, ricorderà la figura di Guareschi a 50 anni dalla morte avvenuta nel 1968. Quaglieni nel suo nuovo libro “Grand’Italia” ha dedicato un ampio articolo allo scrittore parmense. La cerimonia verrà conclusa con il suono della “Leggenda del Piave” in onore del ten. Guareschi deportato e internato in Germania dal 1943 al 1945.

“La targa apposta nell’atrio della Biblioteca sul mare è un atto di amore di Alassio verso uno degli scrittori italiani più letti ed amati – dichiara Quaglieni – un uomo e un giornalista davvero fuori ordinanza che seppe scrivere in modo semplice e universale, partendo da una saga di paese di cui don Camillo e Peppone sono i protagonisti. Già nel 2008 ebbi l’onore di ricordare Guareschi nel centenario della nascita nell’Auditorium ‘Roberto Baldassarre’ e quindi la collocazione scelta dall’amministrazione è la più felice. Ringrazio il sindaco Canepa, l’assessore alla cultura Rossi e l’intera amministrazione per l’attenzione dedicata a Guareschi che amava il mare di Alassio”.

“Egli fu anche l’autore di un ‘Diario clandestino’ che fece conoscere agli italiani il dramma dell’internamento in Germania dei militari italiani fatti prigionieri dopo l’8 settembre 1943 – ricorda Quaglieni – Guareschi fu uno di coloro che sentì, come scrisse, le ‘stellette di ufficiale italiano avvitate sulla pelle’, malgrado le sofferenze terribili cui fu sottoposto dai nazisti. Tornato in Italia, nel 1945 fondò e diresse fino al 1961 uno dei più importanti settimanali italiani ‘Il Candido’. Con le sue celebri vignette fu uno dei protagonisti della campagna elettorale del 18 aprile 1948, fu un patriota sincero e un grande italiano conosciuto e apprezzato nel mondo, espressione di un mondo semplice e sincero senza sofisticazioni intellettualistiche. Per questa sua limpidezza Guareschi non ebbe mai un premio letterario”.

Dopo lo scoprimento della targa verrà inaugurata, sul lungomare di Alassio, una panchina con il logo del Centro “Pannunzio” per i suoi 5O anni. Un riconoscimento importante alla lunga attività di una delle associazioni culturali italiane più longeve, insignita della medaglia d’oro di benemerito della cultura dal presidente Sandro Pertini. Alassio è la prima città che apre le manifestazioni per il cinquantenario del Centro.

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