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Via dal calendario venatorio le specie cacciabili a rischio di estinzione, bagarre in Consiglio regionale

Botta e risposta in aula sul documento presentato dal consigliere del M5S. La risposta dell'assessore Mai

Liguria. Il consigliere regionale Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle) con un’interpellanza, sottoscritta dall’intero gruppo, ha chiesto alla giunta perché non siano state espunte dall’elenco delle specie cacciabili del calendario venatorio il moriglione, la pavoncella, la tortora selvatica e il tordo sassello che, secondo il consigliere, risulterebbero minacciate a livello mondiale. Il consigliere ha chiesto, inoltre, alla giunta quali iniziative intenda promuovere per garantire la conservazione e la protezione per queste specie.

“L’assessore Mai tira dritto per la sua strada e rifiuta di ascoltare gli appelli delle associazioni ambientaliste-animaliste, come in questo caso Lipu Italia, che nel mese di maggio 2017 si sono fatte portavoce di studi di rilievo internazionale come il Birds in Europe 3 di Birdlife International, lanciando l’allarme sulla grave minaccia a cui sono sottoposti gli uccelli selvatici e migratori in Liguria. Cinque delle quali in categoria SPEC 1, ossia minacciate a livello mondiale”.

“Una strage inaccettabile che la Giunta Toti rifiuta di riconoscere e affrontare, come ha dimostrato ancora una volta l’assessore Mai in Aula”.

“Noi non ci arrendiamo. Oggi in Consiglio regionale con un’interrogazione sul tema abbiamo chiesto – e lo ribadiremo in Commissione III – l’attuazione di un piano di protezione speciale per tutti gli uccelli selvatici e migratori, con particolare attenzione alle specie minacciate a livello mondiale e che si trovano in uno stato di conservazione sfavorevole”.

“Da Regione e da tutte le istituzioni, a partire dai ministeri dell’Agricoltura e dell’Ambiente, ci attendiamo interventi concreti per fermare questa strage. Insieme alle associazioni ambientaliste, continueremo a fare la nostra parte in questa battaglia fondamentale e quanto mai attuale nel 2018, anno mondiale per la protezione dell’avifauna migratoria che celebra il centenario del Migratory bird treaty act, il primo atto internazionale per la protezione degli uccelli migratori firmato nel 1918”.

“Solo nell’area del Mediterraneo si stima che ogni anno vengano abbattuti fino a 36 milioni di uccelli, vittime di caccia e bracconaggio. Una specie estinta è persa per sempre e, per riportare le parole del grande etologo Danilo Mainardi scomparso solo un anno fa, “ogni estinzione è sempre una tragedia”.

Ha risposto l’assessore alla caccia Stefano Mai il quale ha sottolineato che il calendario venatorio 2018-19 prevede misure ancora più restrittive sia sulle specie cacciabili che sui giorni in cui è aperta l’attività venatoria e ha ricordato che la Liguria è fra le Regioni più attente agli aspetti ambientali e alle indicazioni dell’ISPRA.

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