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Varazze, il sindaco a Cerruti: “Chiudere una discarica non è come chiudere una porta”

"La chiusura della discarica? Lo abbiamo scritto nel programma e lo stiamo facendo"

Varazze. Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Varazze, Alessandro Bozzano, all’attacco sferrato ieri dal consigliere di minoranza Gianantonio Cerruti, che rispolverando l’immagine di Pinocchio, già associata al primo cittadino in passato, giusto ieri aveva criticato il comportamento dell’amministrazione rispetto alla gestione della discarica della Ramognina ed i rifiuti di Genova.

discarica Varazze Ramognina

“Per poter impinguare le casse di comune e gestore, e curare al meglio i propri interessi politici, il sindaco Pinocchio ha aperto le porte della discarica alla Città Metropolitana di Genova e ai comuni di mezza liguria, raddoppiando i conferimenti di rifiuti – accusava ieri Cerruti – Ogni giorno i cittadini assistono a lunghe file di camion inerpicarsi per le strade di Casanova, il sindaco non ha chiuso la discarica comunale nel 2017 come scritto nel suo programma amministrativo e non la chiuderà neppure nel 2018 come dichiarato pubblicamente sui giornali e in consiglio comunale”.

“Siamo dell’idea che la discarica comunale sia una risorsa da gestire in maniera sostenibile e non quale campo dei miracoli per seminare denari in vista delle prossime elezioni, a suon di scuse e bugie – conclude Cerruti – Ma i varazzini non sono sprovveduti o ingenui come pensano il sindaco Pinocchio Bozzano, la sua giunta, i suoi consiglieri e i suoi consiglieri locali”.

alessandro bozzano pinocchio

Ripercorrendo l’iter burocratico che ha portato la discarica varazzina ad accogliere i rifiuti di Genova, Bozzano oggi dice: “La Regione ci aveva chiesto di ‘dare una mano’ alla Città Metropolitana di Genova, che stava vivendo un’emergenza dal punto di vista della gestione dei rifiuti, accogliendo una quota dei materiali che non potevano più essere stoccati nelle discariche a servizio del capoluogo. Perciò il nostro sito ha sfruttato la propria capacità residua per accogliere una parte di questi rifiuti. Arrivati alla quota di 350 mila metri cubi totali, la discarica doveva andare incontro a chiusura. E’ poi emerso un problema contrattuale: dal contratto stipulato col gestore non appare chiaro se la chiusura del sito deve avvenire toccata questa quota o allo scadere dei 21 anni di concessione. C’è un ricorso al Tar pendente, aspettiamo la sentenza”.

Bozzano cita poi una successiva comunicazione della Provincia, la quale ricorda che “le quattro discariche liguri devono accogliere i rifiuti di Genova fino all’esaurimento della capacità residua e non oltre il 2020”.

Il sindaco conclude: “Chiudere una discarica non è come chiudere una porta. E’ una pratica complessa che comporta la conclusione di una serie di rapporti di natura giuridica con vari soggetti: Regione, Provincia, Comuni conferenti. Senza contare che in futuro la città di Varazze dovrà andare a conferire al Boscaccio. Lo abbiamo scritto nel programma e lo stiamo facendo”.

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