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Da Varazze alla Parigi-Roubaix, in 38 rievocano la “Corsa delle pietre” con le bici del 1918 fotogallery

Partenza alle 3 di notte, in dieci hanno completato il percorso di 260 km

Varazze. Il vero corridore lo si vede alla Parigi Roubaix quando la bicicletta rimbalza sulle pietre e la polvere e il fango ti tagliano il respiro. Se poi questa corsa la affronti con i mezzi meccanici di cento anni fa ecco che la lotta si fa vera.

La Nova Unione Velocipedistica Italiana, associazione con sede a Varazze, già presente a Roubaix nel 2015, ha radunato una quarantina di ciclostorici per rievocare la “Corsa delle pietre”, la “Regina della Classiche” con le stesse biciclette e la tenuta di quando, nel 1918, sul finire della Prima guerra Mondiale, si tornò a parlare di ciclismo. Tra loro anche diversi liguri e savonesi.

La NUVI, dopo aver organizzato alcune edizioni della Classicissima d’Epoca, quest’anno ha optato per una ben più impegnativa trasferta sulla polvere di carbone e sul pavè del Nord Pas de Calais. Amichevole presenza quella di “Gibo” Simoni, notissimo ex professionista, scalatore e uomo da grandi giri, ma non solo.

parigi roubaix

Gli sguardi gelati dei francesi e la sempre agguerrita pattuglia di veltri fiamminghi, abituati a combattere col coltello tra i denti e a formare ventagli assassini, non hanno potuto far altro che ammirare le splendide macchine a pedali degli italiani che senza timore riverenziale sono andati in Francia a conquistare la gloria di arrivare nel velodromo di Roubaix.

Su 38 partenti 10 corridori hanno fatto i 260 chilometri con partenza alle 3 di notte. Gli altri 28 si sono limitati a 170. Tutti sono arrivati “interi”. Il programma della trasferta prevedeva il 6 aprile punzonatura, esposizione e presentazione delle biciclette a Compiegne; sabato 7 aprile giornata dedicata alla corsa; domenica 8 tutti all’ Aremberg a salutare i “colleghi” prof. del UCI World Tour.

Insomma, cinque giorni all’insegna dell’epica eroica, dell’amicizia e del divertimento legato alla storia del ciclismo, non come moda bensì come fatto culturale apprezzatissimo all’estero e soprattutto in Francia. Gli associati della NUVI provengono da tutta Italia e anche un inglese fa parte del sodalizio.

Prossimi appuntamenti il 29 aprile a Ovada e il 2 giugno a Varazze, in abbinamento alle auto d’epoca, con uno sprint al molo Marinai d’Italia.

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