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Varazze, 15 siti a rischio per discariche abusive: i controlli del WWF foto

Troppo frequenti gli abbandoni di rifiuti in alcune località

Varazze. Prosegue l’attività di controllo della Guardie del WWF sul rispetto delle norme ittico- ambientali. In questo caso in materia di abbandoni di rifiuti sul territorio savonese.

Domenica 22 aprile in occasione della giornata mondiale della Terra, rivolta in particolare alla lotta all’inquinamento prodotto dai rifiuti plastici, Il Nucleo delle Guardie WWF di Savona, ha effettuato diversi controlli su aree oggetto di frequenti abbandoni di rifiuti presenti nel territorio del Comune di Varazze.

Le guardie hanno scoperto almeno una quindicina di siti, di cui almeno cinque che per condotta abituale si stanno trasformando in vere e proprie discariche abusive. Oltre a vari rifiuti pericolosi in particolare materiali contenenti presunto amianto (eternit), sono stati rinvenuti due autoveicoli abbandonati, un ciclomotore cabinato, varie parti di carrozzeria di automobili in particolare portiere d’auto, pneumatici, materassi, e molti altri rifiuti di vario genere e tipologia. Molti di essi erano già stati segnalati in precedenza al Comune di Varazze, ma le guardie hanno accertato la loro presenza da tempo.

“Grave la situazione in loc. Briollo di Frazione Pero dove addirittura in alcuni punti sotto la strada provinciale, le guardie hanno rinvenuto almeno sei punti con numerosi rifiuti, ed in uno di essi in un’area difficilmente accessibile, una quarantina di sacchetti contenenti rifiuti urbani, probabilmente frutto di soggetti incivili che non effettuano la raccolta differenziata” afferma il coordinatore delle Guardie WWF, Marco Piombo.

“Nei prossimi giorni il tutto verrà comunicato per le rispettive competenze agli organi preposti ed all’Autorità Giudiziaria”.

“Con una azione coordinata si potrà arrivare ad individuare anche alcuni dei responsabili di tali abbandoni” conclude Piombo. Buona parte delle aree dove si trovano i rifiuti, sono situate all’interno di rivi ed impluvi, e se non verranno rimossi in tempo, in caso di eventi meteo, finiranno inevitabilmente nei torrenti principali, in questo caso il Fiume Teiro, per poi infine in mare aperto.

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