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Torna a casa ubriaco e aggredisce la moglie, poi si scaglia contro i poliziotti: arrestato a Savona

In manette è finito un 64enne italiano: è accusato anche di maltrattamenti in famiglia perché non sarebbe la prima volta che aveva atteggiamenti violenti in casa

Savona. Aveva bevuto troppo e, quando è tornato a casa, ha iniziato a discutere con la moglie finendo per colpirla con un pugno sulla guancia sinistra. A quel punto, spaventata, lei ha chiesto aiuto alla polizia, ma all’arrivo degli agenti il marito anziché calmarsi ha aggredito anche loro e così è stato arrestato.

Il movimentato episodio è avvenuto nella tarda serata di ieri in centro a Savona, in un appartamento che si trova nella zona di piazza Saffi. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti della squadra volante della Questura, P.A.L., 64 anni, italiano, era ubriaco e per questo motivo quando è rincasato ha iniziato a discutere animatamente con la moglie, una quarantenne di origine ucraina, tra l’altro davanti alla loro figlia adolescente. La lite sarebbe poi degenerata tanto che, dopo averla insultata, l’uomo ha colpito la donna (che è stata poi medicata in ospedale e giudicata guaribile in cinque giorni).

All’arrivo della pattuglia, l’atteggiamento violento da parte di P.A.L. è continuato perché ha colpito un poliziotto con una testata in faccia, mentre una sua collega è stata ferita ad una gamba (entrambi sono stati medicati in ospedale e dimessi con prognosi di 4 giorni).

Per l’uomo sono così scattate le manette per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ma anche per maltrattamenti in famiglia visto che, secondo la denuncia della moglie, quello di ieri sera non sarebbe stato il primo episodio simile che accadeva tra le mura domestiche (la Procura ipotizza che il sessantaquattrenne da tempo avesse atteggiamenti violenti contro la figlia e la moglie).

Questa mattina P.A.L. è stato processato per direttissima in tribunale e in aula ha chiesto scusa per il suo comportamento spiegando di non ricordare nulla di quanto successo perché aveva bevuto troppo.

Il giudice ha convalidato il suo arresto e, come richiesto dal pm Massimiliano Bolla, ha imposto all’imputato l’allontanamento dalla casa famigliare ed il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati da moglie e figlia. Vista la richiesta di termini a difesa avanzata dal legale dell’uomo, l’avvocato Elena Grignaffini, il processo è stato rinviato a lunedì prossimo quando per valutare l’ipotesi di un rito alternativo.

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