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Una savonese a New York: Giuseppina Facco al festival del teatro italiano con “Le guerre di Angela” fotogallery

Sulla vita di quattro donne durante la Grange Guerra: "Il conflitto è da poco iniziato. Gli uomini tutti partiti. La vita di tutte le donne italiane cambia”

Savona. Una savonese a New York. Sembra il titolo di un film, invece è teatro. Tra il 7 ed il 21 maggio lo spettacolo “Le guerre di Angela”, piece scritta ed interpretata da Giuseppina Facco, parteciperà alla quarta edizione del Festival “In Scena! Italian Theater Festival” in programma in diversi teatri della Grande Mela.

Giuseppina Facco al festival del teatro italiano di New York con "Le guerre di Angela"

Nei quindici giorni di Festival sarà presentato a New York il numero record di 12 spettacoli, dei quali otto (in italiano con sopratitoli o in inglese) di compagnie provenienti da tutta Italia, selezionati tramite bando su tutto il territorio nazionale. A questi si aggiungono due spettacoli di artisti italiani che risiedono e lavorano a New York e, come evento speciale, una produzione italiana che torna a New York a 28 anni dal debutto al La MaMa. Apre infatti il Festival Tutti non ci sono di D’Ambrosi/Teatro Patologico, nato a seguito della legge Basaglia per la chiusura dei manicomi, di cui si celebra quest’anno il quarantennale.

Tra gli spettacoli selezionati c’è anche “Le guerre di Angela”, testo che Giuseppina Facco ha scritto con la collaborazione dello storico fiorentino Andrea Bavecchi per la regia di Annapaola Bardeloni ed effetti sonori di Stefan Gandolfo.

Lo spettacolo racconta “un periodo storico non lontano da noi: la Grande Guerra. Il conflitto è da poco iniziato. Gli uomini tutti partiti. A casa sono rimaste le donne: mogli, madri, figlie. Il mondo cambia, in pochi mesi. La vita di tutte le donne italiane cambia”. In scena ci sono “quattro donne di nome Angela. Una maestra di Udine, una contadina delle campagne prossime ai territori del confine, una giovane prostituta e una donna appartenente alla borghesia, moglie di un ufficiale. Ognuna porta con sé storie e fatti di persone realmente vissute, che sono giunti fino a noi attraverso diari e le lettere che i soldati scrivevano dal fronte. Ognuna legata nella sua vita ad un uomo di nome Gino. Questo ‘quartetto di voci’ ci ricondurrà, attraverso le diverse esperienze e situazioni, nella guerra più atroce e subdola del XIX secolo. Quattro storie intrecciate, che riportano le testimonianze di una popolazione ignara persino del perché si stesse andando a combattere. Gente che, ancora peggio, fu convinta da azioni propagandistiche che si sarebbe andati a combattere una guerra giusta, che si sarebbe conclusa con una semplice ‘scazzottata’ e che avrebbe visto un’Italia vincitrice, insieme con le altre Potenze alleate. A chi si arruolava venivano promesse terre, denari, riconoscimenti e trionfi. Così, lasciando a casa famiglie, madri, mogli e figli, centinaia di migliaia di uomini partirono per non fare mai ritorno”.

Il testo prende spunto da documenti originali: “I quattro personaggi e le loro vicende prendono spunto dai diari autentici di alcuni soldati al fronte e dalla corrispondenza che scambiavano con le loro famiglie rimaste a casa”.

Al progetto di Giuseppina Facco, come detto, ha collaborato lo storico e ricercatore fiorentino Andrea Bavecchi, che ha fornito “importantissime documentazioni diaristiche e che, con la sua grande conoscenza storica del periodo, ha dato un prezioso contributo di idee e testimonianze. Ha inoltre fornito un importante supporto il dottor Franco Mazzetta, medico savonese che ha permesso di integrare nel testo le lettere che sua nonna riceveva dal marito, ufficiale al fronte. Ha reso così possibile dare vita al personaggio di una delle quattro Angela”.

Quello che ha colpito gli autori è stato soprattutto scoprire, attraverso le letture di documenti ritrovati, “quanto in quel tempo fosse importante, per chi sapeva scrivere, lasciare testimonianza attraverso i propri diari: forse un modo per non sentirsi perduti, per non sentirsi soli. Le guerre di Angela è un tentativo di rispondere a questo loro grido, giunto fino all’epoca contemporanea, e dare voce alla loro volontà di portare fino all’attualità le loro storie per non farsi dimenticare”.

Lo spettacolo ha già partecipato a due festival nazionali: “Nel 2016 al Torino Fringe Festival e nel 2017 al MilanOff. Proprio in questa seconda occasione una giuria di esperti e di pubblico lo ha selezionato per la partecipazione al festival di New York per le categorie di ‘teatro femminile’ e ‘teatro sulla guerra’.

Per Facco, volto noto a Savona anche per la sua attività di insegnante di recitazione nella scuola d’arte dei Nati da un Sogno, una soddisfazione non da poco: “La partecipazione al festival di New York è stata una bellissima sorpresa e una grande soddisfazione. ‘Le guerre di Angela’ è un pezzo del mio cuore. Ha una storia molto bella e la creazione del testo è stata densa di incontri, sorprese bellissime. Poterlo portare oltreoceano, presentarlo ai figli degli emigrati, a chi ha conosciuto la guerra in altro modo mi emoziona molto”.

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