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Lettere al direttore

A Savona ci sono due giunte?

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Savona è una strana città governata da due giunte.

Vi è una prima giunta ,che patrocina convegni sulla mobilità su rotaia e sulle potenzialità delle auto elettriche e soprattutto ragiona in termini comprensoriali sulla mobilità di cittadine e cittadini.

Vi è una poi una seconda Giunta, che non dialoga con gli altri comuni e soprattutto passa il tempo a cercare ovunque posti macchina e a collaborare al progressivo affondamento dell’azienda di trasporto pubblico locale TPL con il rischio di pesanti licenziamenti di lavoratrici e lavoratori.

Purtroppo la seconda giunta comunale tutta polifonica e polifacente (ovvero ogni assessore e assessora fa tutto e l’esatto contrario non sapendo in realtà di cosa si dovrebbero occupare) si sta muovendo in questi giorni in città cercando di trovare posti macchina ovunque ed in particolare alle Fornaci poiche’, dopo aver ridotto ad esempio i parcheggi delle Fornaci quasi a zero cercando e non riuscendoci a venderli in blocco per risanare ATA, ora cerca di piazzare gli stessi ai creditori aziendali e nel contempo si affanna a ricavare posti macchina un po’ qui e un po’ là sul fronte mare.

Vorremmo ricordare alla Sindaca di Savona che l’associazione dei bagni marini ha chiesto la gestione del parcheggio chiuso delle Fornaci almeno per il periodo estivo ma ad oggi ovvero ad inizio stagione la seconda giunta comunale savonese tace, riflette e non parla.

Noi Verdi continuiamo a ritenere che la mobilità del territorio si possa risolvere solo a livello comprensoriale da Porto Vado ad Albisola Capo purche’ i comuni locali si parlino ed affrontino in modo organico il problema del traffico e soprattutto dell’inquinamento atmosferico.

Nel contempo TPL potrebbe divenire lo strumento per un diverso sistema della gestione della mobilità se ad essa fossero magari affidati pure tutti i parcheggi in una logica razionale dove la sosta diviene uno dei momenti fondamentali della mobilità cittadina e non solo un luogo dove sistemare una macchina.

Infine i comuni potrebbero affrontare il problema della mobilità su rotaia spostandovi il traffico merci e ponendo al centro di azione coordinata verso lo Stato e la Regione, che ha cancellato l’idea di una gestione unificata della mobilità regionale, tutte le opere necessarie per realizzare un sistema meno inquinante e soprattutto volto a favorire lo spostamento sulla rotaia del traffico merci (in particolare con il previsto avvio della piattaforma di Vado Ligure) nonche’ di un sistema di mobilità comprensoriale sia costiero che in direzione valle Bormida.

A questo punto noi Verdi preferiremmo la prima giunta alla seconda, che vive alla giornata e sembra quasi divertirsi a “giocare con le macchinine e le costruzioni meccaniche giocattolo” se qualche savonese la dovesse avvistare lo faccia sapere alle altre e agli altri poiche’ ne saremmo veramente contente e contenti.

Danilo Bruno

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