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Prefettura e Comune di Albenga sottoscrivono un “patto per la sicurezza”

In programma il coinvolgimento dei gruppi di cittadini già impegnati in iniziative di "sicurezza partecipata"

Albenga. La sottoscrizione di un primo “patto per la sicurezza” con il Comune che permetterà di ottenere fondi utili a potenziare (ad esempio) la videosorveglianza, la successiva sottoscrizione di un secondo “patto allargato” con i gruppi di cittadini che già si impegnano per garantire la cosiddetta sicurezza partecipata, nonché il prosieguo delle attività di controllo e repressione già messe in atto dalle forze dell’ordine. Sono questi alcuni dei risultati raggiunti nel corso della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi questo pomeriggio e a cui hanno preso parte, oltreché il prefetto (che ha presieduto) anche il questore e i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, insieme con il sindaco e il comandante della polizia municipale di Albenga.

L’incontro, richiesto dal primo cittadino Giorgio Cangiano, è stato dedicato alla disamina della situazione della sicurezza pubblica nel comune di Albenga, allo scopo di individuare misure condivise e azioni congiunte volte a contrastare più efficacemente quei fenomeni di microcriminalità, degrado urbano e disagio sociale che incidono negativamente sulla vivibilità della cittadina ingauna, finendo per alimentare la percezione di insicurezza dei cittadini.

Il prefetto ha sottolineato innanzitutto come la percezione di insicurezza sia spesso difforme rispetto alla realtà. Infatti, il confronto tra le statistiche di questo primo scorcio del 2018 (fino al 15 aprile) e quelle dell’analogo periodo del 2017, pur evidenziando un aumento dei furti negli esercizi commerciali e nelle strade, restituisce una consistente flessione della delittuosità generale. Questo dato confortante trova fondamento nello straordinario sforzo profuso dalle forze di polizia che hanno assicurato in questi mesi, in aggiunta ai quotidiani servizi ordinari di controllo del territorio, un consistente numero di servizi straordinari.

Questi i numeri relativi al primo scorcio di quest’anno, fino al 15 aprile: 847 servizi ordinari con l’impiego di 2.353 unità di personale; 25 servizi straordinari con l’impiego di 143 unità di personale; 4.301 persone identificate, di cui 2.162 stranieri; 31 persone arrestate, tra cui l’autore di cinque rapine a mano armata ai danni di altrettanti esercizi commerciali (di cui due ad Albenga); 215 persone denunciate in stato di libertà, 12 segnalate alla Prefettura per detenzione di sostanze stupefacenti; 3045 veicoli controllati, 3 veicoli sequestrati, 15 patenti ritirate; 51 esercizi pubblici controllati; 900 grammi circa di sostanze stupefacenti sequestrate. In aggiunta, nell’ambito dell’attività di controllo del lavoro sommerso, la guardia di finanza ha effettuato 14 controlli presso aziende agricole della piana, identificando tra l’altro 57 lavoratori, di cui 12 risultati privi di regolare contratto di lavoro.

Queste cifre costituiscono “il punto di partenza di un rinnovato impegno delle forze di polizia nei mesi a venire”. In tal senso, nella riunione sono stati programmati un altro servizio straordinario di controllo del territorio per il mese di aprile e almeno due servizi straordinari per il mese di maggio. Si tratta di servizi interforze, con la partecipazione anche della polizia municipale, da svolgere secondo le indicazioni operative che saranno impartite dal questore.

Il comitato e il sindaco di Albenga hanno concordato che un’efficace strategia di prevenzione e contrasto del crimine non possa prescindere da un incisivo coinvolgimento dell’amministrazione comunale. Sono stati individuati tre ambiti in cui il Comune può attivare interventi in tempi estremamente brevi attraverso la stipula di appositi accordi con il Prefetto: l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza; la valorizzazione e la regolamentazione delle iniziative di “controllo di vicinato” già operanti di fatto nel territorio albenganese, in modo da promuovere la partecipazione diretta dei cittadini alla cura del proprio territorio, attraverso attività di mera osservazione e segnalazione di situazioni di illegalità alle forze di polizia; la riattivazione del protocollo “Mille occhi sulla Città”, già operativo dal 2012 al 2015, che consentirà, su iniziativa delle amministrazioni locali (Albenga e tutti gli altri Comuni che vorranno aderire all’iniziativa), di avvalersi dell’apporto delle guardie giurate per lo svolgimento dei predetti compiti di osservazione e raccolta di elementi informativi utili alle Forze di Polizia.

Riguardo ai sistemi di videosorveglianza, proprio nel corso del comitato il sindaco di Albenga e il prefetto hanno sottoscritto il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”, che costituisce il presupposto fondamentale per l’avvio della procedura di ammissione al finanziamento statale dei progetti comunali di implementazione dei sistemi medesimi. Il documento è il primo ad essere perfezionato in ambito provinciale. Con riferimento al patto di “Controllo di Vicinato” e al protocollo “Mille occhi sulla città”, il sindaco ne ha valutato l’utilità e si è detto pronto a stipularli non appena la prefettura avrà completato l’iter istruttorio.

Infine, il comitato ha rilevato come la condizione di insicurezza percepita dagli albenganesi derivi anche da situazioni ambientali complesse, non riconducibili necessariamente o esclusivamente a fenomeni criminali. E che, quindi, per incidere su di essa, si rendano necessarie iniziative che attengano anche, ad esempio, alla mitigazione degli effetti del degrado urbanistico e all’implementazione dei livelli di coesione sociale.

Sulla base di questa visione, è stato concordato con il primo cittadino che l’amministrazione comunale proceda ad una dettagliata “mappatura” dei siti (luoghi pubblici, immobili, anche privati) in cui siano presenti particolari situazioni di degrado e di disagio sociale o che comunque si trovino in stato di abbandono, quale atto propedeutico alla predisposizione di mirate pianificazioni e misure di riqualificazione e arredo urbano.

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