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Pietra Ligure, il nuovo parco di viale della Repubblica inaugurato nel ricordo di Giacomo Accame fotogallery

La prefettura ha rigettato la proposta di intitolazione all'ex sindaco, ma l'amministrazione si è assunta l'impegno di portare avanti l'istanza

Pietra Ligure. Si è tenuta questa mattina la cerimonia di inaugurazione del parco adiacente a viale della Repubblica che nei piani dell’amministrazione comunale di Pietra Ligure sarebbe dovuto essere intitolato fin da subito all’ex sindaco di Pietra Ligure Giacomo Accame, scomparso lo scorso settembre all’età di 88 anni.

Pietra Ligure, il nuovo parco di viale della Repubblica

Nei giorni scorsi la prefettura di Savona ha rigettato la richiesta di deroga necessaria per procedere con l’intitolazione dell’area verde ad Accame e perciò la cerimonia di questa mattina ha visto “semplicemente” il taglio del nastro del parco. Il sindaco Dario Valeriani, tuttavia, si è assunto l’impegno formale di onorare la figura del suo predecessore ribattezzando il parco “Giacomo Accame ‘U Càcura’ storico e sindaco di Pietra Ligure” in un prossimo futuro.

All’inaugurazione erano presenti, oltre al sindaco Dario Valeriani, la neo deputata Sara Foscolo ed i famigliari di Accame, il figlio Alessandro e la moglie Bruna. Nel corso della cerimonia, Valeriani ha ricordato Giacomo Accame, figura di grande rilevanza non solo per il suo impegno amministrativo.

Il sindaco Dario Valeriani ha dichairato: “Inauguriamo un piccolo marco, ma dedicato ad una persona davvero molto importante. Negli ultimi giorni ci sono stati dei problemi burocratici che hanno rallentato l’iter, è vero, ma nel cuore questo parco è già da questa mattina intitolato a Giacomo Accame. La presenza della sua famiglia, la presenza di tanti pietresi, testimoniano quanto affetto nutra la città per la figura di Accame”.

“Nel corso della sua vita Accame si è distinto sia dal punto di vista amministrativo che dal punto di vista culturale e sociale, dimostrando un grande amore per Pietra Ligure. E’ difficile trovare una persona che abbia lavorato come lui, amando profondamente questa città. Da parte dell’amministrazione comunale era doveroso un ringraziamento tangibile per ciò che Accame ha fatto per la città. Nel momento in cui potremo apporre la targa dedicatoria, tutti quanti potranno avere visibilità di questo tributo e finalmente avremo dato merito completo ad Accame”.

L’amministrazione Valeriani, come detto, si è assunta l’impegno formale a completare l’iter di intitolazione quanto prima: “Da parte mia c’è la volontà di riproporre l’iter alla prefettura. Capisco perfettamente la decisione del prefetto, secondo cui è necessario che si consolidi la memoria prima di procedere con l’intitolazione. Io mi sono rifatto a quattro episodi in occasione dei quali il precedente prefetto aveva accettato l’istanza. Se prima del termine del nostor mandato non verrà data possibilità, chi succederà avrà un obbligo specifico: una delibera di giunta deve essere rispettata”.

La neo deputata Sara Foscolo: “Non potevo mancare a questo appuntamento in ricordo di un grande pietrese. Accame ha sempre avuto questa città nel cuore, l’ha studiata e ci ha lasciato opere importanti sulla sua storia. Sono cresciuta coi libri di Giacomo Accame in casa. Un aneddoto che mi piace ricordare. Quando ero alle scuole medie, durante il Confuoco fu organizzato un concorso: i bambini dovevano scrivere una poesia in dialetto. Mia mamma non me lo ha mai insegnato ma con il dizionario ed i libri di Accame ero riuscita ugualmente a scrivere una poesia insieme ad una compagna di scuola e a vincere una medaglia di bronzo ed una d’argento in due anni diversi. Giacomo Accame è scomparso ma i suoi libri resteranno e tramite loro la storia di Pietra non si perderà”.

“Nonostante si fosse trasferito a Sarzana con la moglie Bruna da alcuni anni – spiegano dal municipio di Pietra Ligure – l’amore di Accame per la nostra città è rimasto inalterato fino agli ultimi giorni. Discendente da una antichissima famiglia pietrese, la città ha perso un pezzo importante di storia. ‘Mino U Càcura’. come era affettuosamente soprannominato, ha lasciato un segno indelebile a Pietra Ligure di cui è stato uno dei protagonisti non solo della scena politica (consigliere comunale dal 1988 al 1993 e poi vice sindaco dal 1993 al 1997 è stato sindaco dal 1997 al 2001 e dal 2001 al giugno 2003), ma anche e soprattutto di quella storica e culturale: tutte le persone che lo conoscevano lo ricordano come un ‘uomo di grande cultura, uno studioso eccellente che amava smisuratamente Pietra Ligure, di cui era un profondo conoscitore’”.

Autore di numerose pubblicazioni sulla storia locale, il 20 dicembre 2009 gli era stato inoltre consegnato il premio di “Pietrese dell’anno” con la seguente motivazione: “Promotore e fondatore dell’associazione Centro Storico Pietrese, profondo conoscitore e sostenitore del dialetto pietrese, rievocatore dell’antica cerimonia del Confuoco, costante e strenuo difensore della memoria, della cultura e della tradizione del nostro passato, scrittore di innumerevoli opere che hanno contribuito a ricordare la storia, la tradizione, il folklore di Pietra Ligure”. Nel 2015 in occasione del 70^ anniversario della Liberazione gli è stata anche conferita in una cerimonia pubblica la “Medaglia della Liberazione”.

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