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Pietra Ligure, minoranza all’attacco sul nuovo bando dei taxi: “Inutile e dannoso”

La Lista Civica dei Pietresi ha presentato una mozione per chiedere la rimozione del bando

La minoranza consiliare a Pietra Ligure torna all’attacco dell’amministrazione comunale e nel mirino della Lista Civica dei Pietresi finisce il bando per le due licenze del trasporto taxi. “Pare incredibile una cosa del genere, ma si sta effettivamente inaugurando una stagione, del tutto nuova ed inusitata, nella quale il Comune concede a titolo oneroso (ma, sostanzialmente e meno prosaicamente, vende) delle licenze di esercizio di un’attività artigianale. Per di più per esercire non un’attività di carattere “privato”, bensì un servizio pubblico, come quella dei taxi!” sottolinea il consigliere Mario Carrara.

“Non volevamo crederci quando siamo venuti a conoscenza della questione che è veramente “grave”: il Comune decide di ampliare il numero dei taxi operanti sul territorio comunale, facendoli passare dagli attuali 5 a 7. I nuovi taxi, li fa pagare e pagare molto caro! Siamo ben a conoscenza della situazione del servizio di trasporto pubblico tramite i taxi, perché in passato chi scrive ha gestito il corrispondente assessorato in un momento travagliato, ma di floridezza economica, in cui il servizio stesso, che fu ristrutturato, godeva di ben dodici taxi operativi. Ma i tempi cambiarono, la crisi economica e profondi mutamenti sociali nel tessuto economico della città, in questi vent’anni, hanno portato ad un graduale, progressivo ridimensionamento del servizio stesso. Infatti, dai dodici taxi siamo passati agli attuali cinque. Non solo: ma (segno di innegabile crisi del settore) le licenze sono state, via via, riconsegnate al Comune, senza che i titolari uscenti fossero nemmeno riusciti a trovare dei “subentranti” che rilevassero la licenze stesse” spiega ancora l’esponente della minoranza.

“In una situazione del genere è incredibile che il Comune intenda, addirittura, ampliare il numero dei taxi esistenti, rispetto a quelli che oggi già faticano a “sopravvivere”, dimostrando con il bando per la concessione di due nuove licenze “a pagamento”, di non conoscere e di non avere una minima idea delle condizioni in cui è caduto il settore. Se una cosa del genere venisse davvero attuata, produrrebbe, senz’altro, due effetti sicuri: coloro ai quali venissero concesse le nuove licenze, si ritroverebbero, da subito, a dover lavorare, “in perdita”, ma con ben scarse prospettive di poter recuperare in seguito e poter, poi, effettuare guadagni dignitosi; il lavoro delle imprese di taxi esistenti sarebbe “destabilizzato” dalle nuove entrate” aggiunge Carrara.

Il gruppo consiliare ha presentato una mozione per revocare il bando, ritenuto non idoneo e dannoso: “Questo per non ingenerare facili “illusioni” di prospettive di lavoro e di guadagno (ben difficilmente sussistenti) in chi intendesse aderire all’offerta, ma, soprattutto, per non mandare in un probabile “dissesto” economico i lavoratori titolari delle attuali licenze operanti” conclude Carrara.

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