IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Noli, commemorazione per ricordare Giuseppina Ghersi

La cerimonia per ricordare la bambina uccisa il 27 aprile del 1945

Più informazioni su

Noli. Dopo le polemiche sulla targa che il Comune ha volute dedicarle, con una cerimonia avvenuta lo scorso 30 settembre, a Noli questa mattina è stata nuovamente ricordata la figura di Giuseppina Ghersi, la ragazzina di 13 anni uccisa dai partigiani alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Commemorazione Ghersi Noli

La commemorazione è avvenuta alle 9 e 30, alla presenza del capogruppo FI in Consiglio regionale Angelo Vaccarezza, del consigliere comunale di Noli Nicola Pollero (l’esponente della maggioranza consiliare che aveva promosso l’iniziativa della targa) e del consigliere comunale di Savona Simona Saccone.

“Si è pregato per la bambina ricordando come questo giovane sangue debba essere il simbolo delle brutture di una guerra civile che ha portato morte, dolore e distruzione nel nostro Paese” ha evidenziato il consigliere Saccone.

“Nessuno e’ esente in guerra dall’essere colpevole, non esistono vincitori o vinti, ma corpi su cui piangere, cadaveri da commemorare da entrambe le parti. La nostra terra non deve più grondare sangue per differenze ideologiche: il nostro passato deve essere il faro per il futuro” conclude.

“Le persone che si sono riunite intorno a questa targa, sono qui per un preciso scopo. Ricordare una bambina, – ha aggiunto Vaccarezza. – Una bambina che potrebbe essere mia figlia, o la figlia di chiunque stia leggendo queste poche righe. Giuseppina Ghersi, tredici anni, morta il 30 Aprile 1945, dopo essere stata rapita cinque giorni prima dai partigiani comunisti ed essere stata sottoposta a giorni di indicibili turture, abbandonata come un sacco vuoto, la testa rasata e verniciata, insieme a un gruppo di altri corpi vilipesi, davanti al Cimitero di Zinola”.

“L’odio fa compiere i gesti peggiori, episodi che purtroppo, restano nella memoria di chi ha ben compreso quale sia la follia peggiore: togliere la vita a una ragazzina, assassinare  barbaramente chi non ha lo stesso pensiero nostro, chi si discosta come idee e credo. Io sono qui perché voglio ricordare te, bambina mia, e insegnare ai miei figli che la violenza non è la soluzione mai, che i pensieri vanno rispettati in maniera civile e il confronto è possibile. Giuseppina Ghersi, sei sempre nei nostri cuori, Sempre”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.