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Manfredi secondo sulle pietre: il loanese battuto a Roubaix da Askey

Samuele Manfredi e la campagna del Nord tinta d'azzurro: dopo la vittoria alla gand - Wevelgem, seconda piazza alla Parigi - Roubaix

Loano. Samuele Manfredi ha conquistato il secondo posto alla Parigi – Roubaix juniores: l’asso loanese del ciclismo ha vestito oggi la maglia azzurra della nazionale guidata da Rino De Candido.

Due settimane dopo la vittoria maestosa alla Gand – Wevelgen di categoria, il loanese Manfredi è giunto nel gruppo di testa nel velodromo di Roubauix, al termine dei 111 della corsa giovanile che ricalca in parte il percorso della classica delle pietre. La vittoria della gara odierna è andata al britannico Lewis Askey, che ha anticipato proprio Manfredi allo sprint; terzo il danese Skjelmose, staccato di una manciata di secondi. Nessun britannico ha mai vinto la Regina delle classiche tra i professionisti e Askey potrebbe essere il primo a conquistare questo successo.

Manfredi e Askey hanno dato spettacolo, con un attacco ai venticinque chilometri dal traguardo; per i rivali non c’è stato nulla da fare e, nonostante i tentativi di rimonta nel finale, sono stati loro due a giocarsi il successo sulla storica pista del velodromo di Roubaix.

Classe 2000, Samuele Manfredi è cresciuto nella nella Unione ciclistica Alassio e oggi corre per la Work Service Brenta Romagnano, solidissimo team giovanile del ciclismo veneto: dopo numerose vittorie nelle categorie giovanili, l’anno scorso ha fatto parte della spedizione azzurra ai mondiali di Bergen, frutto anche del secondo posto ai campionati italiani di categoria. All’Italia mancano da tempo veri specialisti delle classiche di un giorno, soprattutto per le classiche del nord, e, dopo il quinto posto a Roubaix dello scorso anno di Gianni Moscon, il nome di Manfredi è una possibile speranza per il futuro del ciclismi azzurro.

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