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Loano, arrestato per aver ceduto hashish ad un 18enne: patteggia

In manette era finito un 25enne egiziano: in tasca aveva altri 10 grammi di droga

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Loano. La scorsa settimana è stato arrestato dalla polizia municipale di di Loano con l’accusa di aver ceduto una dose di hashish ad un diciottenne italiano. Questa mattina, per quell’episodio, un venticinquenne egiziano, Aly Saad Mohamed Kandil, ha patteggiato otto mesi e 1200 euro di multa con la sospensione condizionale della pena.

L’arresto aveva preso le mosse da un controllo della polizia municipale: gli agenti lo avevano notato avvicinare un gruppetto di ragazzi e poi avevano assistito in diretta alla cessione di hashish. A quel punto la pattuglia era entrata in azione ed aveva bloccato il giovane cliente, un diciottenne italiano, e appuntoi il pusher.

L’acquirente (che era stato poi segnalato alla Prefettura come assuntore di droga) aveva confermato agli agenti di aver appena comprato una dose di hashish, per cinque euro, dal nordafricano. Proprio durante la perquisizione personale dello straniero, dalla tasca della sua felpa, erano saltati fuori altri dieci grammi di stupefacente, mentre a casa sua, a Pietra Ligure, la polizia municipale aveva trovato altri tre grammi di hashish, oltre ad un bilancino di precisione ed un coltello sporco di droga. In accordo con il pm di turno, per Kandil erano quindi scattate le manette per detenzione e spaccio di droga.

L’egiziano era poi stato processato per direttissima in tribunale ed il giudice aveva convalidato il suo arresto applicando nei suoi confronti l’obbligo di presentazione per tre volte alla settimana davanti ai carabinieri (misura che è stata revocata questa mattina dopo il patteggiamento). Vista la richiesta di termini a difesa del legale dell’imputato, l’avvocato Maria Azzurra Ciccarese, il processo era stato rinviato a oggi.

L’arresto di Kandil aveva preso le mosse da un servizio di controllo della polizia municipale mirato proprio a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, anche tra gli adolescenti. Gli agenti del comando loanese, in borghese, erano nella zona di via Doria quando avevano assistito allo scambio sospetto ed erano entrati in azione.

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