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“Liguria Marathon” rinviata a novembre, la rabbia dei runners esplode in Rete

Pioggia di commenti contro la decisione: c'è chi pretende il rimborso, chi fa notare la scelta "infelice" di posticiparla a novembre quando il calendario è già pieno

Savona. Quasi un centinaio di commenti di podisti imbufaliti scritti nel giro di poche ore soltanto sulla pagina Facebook ufficiale della “Liguria Marathon”. Messaggi ai quali bisogna aggiungere quelli postati sui profili personali di decine e decine di runners e quelli scambiati nelle chat su whatsApp. La “cancellazione”, o meglio lo slittamento a novembre, della maratona della Liguria, imposta ieri agli organizzatori dalla Prefettura, sta sollevando una serie di polemiche e critiche non indifferente.

Cancellare un evento sportivo di questa portata a poco più di una settimana dalla prevista data di svolgimento si traduce inevitabilmente in una doccia fredda per tutti gli atleti che avevano programmato di partecipare (oltre che per gli operatori, in particolare turistici, che su questa manifestazione avevano puntato). Una maratona non è una “scampagnata” che si improvvisa da un giorno all’altro: correre 42 chilometri (e 195 metri) comporta una lunga e faticosa preparazione. Per questo chi partecipa ad un gara podistica di questo tipo inizia ad allenarsi con mesi d’anticipo e, nella maggior parte dei casi, sceglie accuratamente a quali corse partecipare nei mesi precedenti proprio per prepararsi al meglio. Dopo tanti sforzi, sentirsi dire che la maratona per cui ci si era allenati “non si corre” non può che essere frustrante.

Non c’è quindi da stupirsi se da quando l’organizzazione ha annunciato che la gara non si correrà più sulla pagina Facebook è esplosa la rabbia dei runner. Molti, inconsapevoli dell’iter che ha portato al cambio di data, se la prendono con l’organizzazione: “Che mediocre dilettantismo. Le sagre paesane estive aiuteranno a capire come si organizzano le cose”, “Che mancanza di rispetto verso chi si è spaccato di km fino ad ora…”, “E l’albergo chi me lo ripaga? Una vergogna”, “Spero sia un brutto scherzo. Insulto per lo sport, per chi ci ha messo cuore e anima per prepararsi a questa giornata. Insulto alla Liguria che è sempre più morta dentro. Una gara di questo calibro non può essere spostata una settimana prima” sono solo alcuni dei commenti postati sotto l’annuncio del rinvio della gara.

C’è chi poi tuona perché reclama il rimborso dell’iscrizione (l’organizzazione per ora ha previsto che venga rinnovata nella nuova data del 18 novembre 2018 ed, in caso di rinuncia, che venga congelata per l’edizione 2019, ma non che siano restituiti i soldi): “Non me ne frega niente di novembre o del 2019… io ho pagato anche l’hotel per essere lì… 4 mesi di sveglie alle 5:30 del mattino… siete imbarazzanti… rivoglio i miei soldi… e non basta”, “Io la maratona di novembre l’ho già organizzata… voglio i soldi indietro e di corsa”.

Poi c’è chi fa notare che la data era stata scelta da un anno: “Il 19 aprile 2017 avete fatto la presentazione ufficiale, quindi con un anno di anticipo e una settimana prima vi siete resi conto che bloccare l’Aurelia ad Aprile in mezzo ad un ponte, sarebbe un problema?”, “Hanno scoperto adesso che il 22 aprile è a ridosso del ponte del 25″.

Non manca chi fa correttamente notare che la nuova data, ovvero il 18 novembre, non sembra sposarsi alla perfezione con il calendario delle maratone nazionali, ma anche internazionali (la prima domenica di novembre, solo per citare un esempio, si corre la Maratona di New York): ” Lungi dal giudicare (e criticare) tale scelta, vorrei portare all’attenzione questo fatto: 18/11 Liguria Marathon, 2/12 Maratona di Genova, 9/12 Maratona di Sanremo. Non mi sembra il massimo della programmazione”, “La scelta della data è letteralmente assurda. Oltre alle tre maratone liguri ci sono Ravenna e Firenze a Novembre. Cioè da non esserci una maratona in liguria per 20 anni ne fanno 3 in 4 settimane con Firenze nel mezzo”.

Infine c’è anche chi spezza una lancia a favore degli organizzatori, ricordando che a decidere il rinvio non è stata RunRivieraRun: “Purtroppo nessuno ha capito che non sono stati gli organizzatori a decidere di non fare più la manifestazione ma il prefetto che ieri sera si è svegliato fresco fresco e ha detto ‘dopo i fatti di Berlino la maratona non si fa’. Purtroppo lui comanda e di tutti i casini enormi che una società organizzatrice ha e di tutti noi podisti non gliene frega niente. Se volete dimostrare la vostra indignazione scrivete a lui senza insultare chi attualmente non sa più che pesci prendere dopo una decisione del genere”.

Una piccola consolazione è arrivata in tarda mattinata: l’organizzazione ha infatti comunicato la propria intenzione di rimborsare tutti gli iscritti che ne faranno richiesta anche se non previsto dal regolamento.

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